Sangue. Regione supporterà miglioramento rete donazioni

Sangue. Regione supporterà miglioramento rete donazioni

Sangue. Regione supporterà miglioramento rete donazioni
Il vicepresidente della Regione con delega alla Salute Riccardi ha partecipato alla riunione del Comitato regionale sangue, durante la quale è stato evidenziato come il Friuli Venezia Giulia sia autosufficiente anche grazie all’impegno delle associazioni. “Un grande patrimonio non soltanto per l’enorme impegno dei volontari, ma anche perché attorno alle loro attività si concentrano importanti iniziative sociali, le quali hanno ricadute concrete per i cittadini”.

“Il sistema regionale del dono del sangue è una delle eccellenze di cui il Friuli Venezia Giulia deve essere orgoglioso, dato che siamo la prima regione italiana in termini di donazioni. Questi risultati ci devono, però, spronare a migliorare ulteriormente attraverso la riorganizzazione e la modernizzazione del sistema, anche sulla base delle normative europee recentemente entrate in vigore. La Regione si impegna quindi a fare la propria parte e a supportare con convinzione l’attività dei professionisti e delle associazioni di volontariato operanti in questo ambito”. Questa la posizione espressa dal vicepresidente della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a margine della riunione del Comitato regionale sangue (Cores) tenutasi ieri pomeriggio a Udine, durante la quale è stato evidenziato come il Friuli Venezia Giulia sia autosufficiente per quanto riguarda le necessità di sangue per trasfusioni.

Un risultato, spiega la Regione in una nota, ottenuto soprattutto grazie all’impegno profuso delle associazioni operanti sul territorio, che Riccardi ha definito come “un grande patrimonio della nostra regione, non soltanto per l’enorme impegno dei volontari nel campo della donazione del sangue, ma anche perché attorno alle loro attività si concentrano importanti iniziative sociali, le quali hanno ricadute concrete per i cittadini”.
 
Nel corso della riunione, alla quale hanno preso parte i rappresentanti dei principali enti sanitari del sistema regionale del sangue, tra cui le aziende ospedaliere universitarie integrate di Udine e Trieste e la Direzione regionale salute, rappresentata da Gianni Cortiula, è stato tracciato il bilancio delle attività dei primi sei mesi del 2018, dal quale emerge un sostanziale equilibrio del numero di donazioni rispetto all’anno precedente. Nello specifico da gennaio a giugno di quest’anno le donazioni di sangue intero sono state 30.708, quelle di plasma 9.420 e quelle di plasma piastrine 976, per un totale di 41.104 donazioni, mentre i nuovi donatori sono 2.944 (nel 2017 sono stati complessivamente 5.941).

“Nel quadro nazionale che evidenzia una contrazione delle donazioni, ma al contempo anche delle trasfusioni per lo sviluppo di tecniche chirurgiche meno invasive, il Friuli Venezia Giulia con 22 chili di plasma raccolti ogni mille abitanti (dati riferiti al 2017) si conferma quindi territorio trainante a livello nazionale”, evidenzia la nota regionale.
 
Nel corso della riunione è, però, stata evidenziata la necessità di migliorare la rete trasfusionale e il centro regionale sangue, adottando soluzioni più moderne e funzionali sia dal punto di vista logistico sia tecnologico. Temi in merito ai quali il vice presidente Riccardi ha confermato la volontà della Regione di dialogare con il Cores per individuare soluzioni che garantiscano non solo il mantenimento, ma anche il miglioramento, degli alti livelli qualitativi raggiunti finora in Friuli Venezia Giulia, di modo che la nostra regione continui ad essere autosufficiente per quanto riguarda il fabbisogno di sangue e possa integrarsi efficacemente nel sistema interregionale di sviluppo dei farmaci emoderivati.

19 Luglio 2018

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