Sant’Orsola. Parte la campagna “ViviAmo Casa Gialla”, rischia la vendita l’area per bambini oncologici e famiglie 

Sant’Orsola. Parte la campagna “ViviAmo Casa Gialla”, rischia la vendita l’area per bambini oncologici e famiglie 

Sant’Orsola. Parte la campagna “ViviAmo Casa Gialla”, rischia la vendita l’area per bambini oncologici e famiglie 
Donini: “Nel percorso di cura dei pazienti con tumore, soprattutto se bambini, la continuità assistenziale rispetto al ricovero ospedaliero fa la differenza. Il successo di esperienze come quella della Casa Gialla è il segno di una collaborazione molto proficua tra le associazioni di pazienti e il servizio sanitario pubblico che aggiunge valore alla nostra Sanità”. La Casa Gialla è una struttura Ageop

Parte ‘ViviAmo Casa Gialla’, una campagna dedicata al progetto di acquisto della struttura di accoglienza in cui l’associazione Ageop Ricerca ospita i bambini ammalati di tumore e le famiglie durante i lunghi periodi di terapia oncologica al Policlinico S.Orsola di Bologna.

Ultima arrivata tra le strutture Ageop, dal 2015 Casa Gialla ha già ospitato 240 piccoli pazienti con le loro famiglie garantendo altissimi standard igienico-sanitari in spazi accoglienti e a misura di bambino, in cui ognuno possa essere accompagnato e sentirsi a casa.

Ma adesso l’associazione rischia di perdere Casa Gialla “ed è necessario – sottolinea Francesca Testoni, responsabile Ageop Ricerca – il sostegno di tutti per acquistarla e destinarla per sempre ai piccoli pazienti oncologici”.

Al momento della ristrutturazione, nel 2015, è stato siglato un contratto di ‘rent to buy’, che dà all’Ageop la possibilità di capitalizzare gli affitti pagati dalla quota di acquisto al momento del rogito, previsto per l’aprile 2021.

Se Ageop non riuscisse a confermare il rogito, “andrebbero persi 216mila euro versati finora e tutti i fondi investiti nella ristrutturazione e i bambini ammalati di tumore resterebbero senza una casa fondamentale per il loro percorso di cura”.

Entro primavera 2021 – spiega Carla Tiengo, presidente Ageop Ricerca e volontaria Case accoglienza – dovremo raccogliere un milione di euro e renderla per sempre un luogo di cura, gioco e vita dove i bambini ammalati di tumore e le loro famiglie possano trovare ascolto, supporto e condivisione ed essere accompagnati verso un futuro migliore”.

È già possibile donare su ageop.donazioni.site/casagialla; la campagna vedrà la prima occasione di incontro con il territorio sabato 17 ottobre, quando Ageop realizzerà una grande opera collettiva sul Crescentone di piazza Maggiore.

“Nel percorso di cura dei pazienti con tumore, soprattutto se bambini – sottolinea Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la Salute – la continuità assistenziale rispetto al ricovero ospedaliero fa la differenza. Il servizio sanitario regionale riconosce e promuove modalità di presa in carico dei pazienti che superino la semplice dimensione fisica della malattia e che includano la cura della sfera emotiva, psicologica e sociale della persona. Il successo di esperienze come quella della Casa Gialla è il segno di una collaborazione molto proficua tra le associazioni di pazienti e il servizio sanitario pubblico che aggiunge valore alla nostra Sanità”.

10 Settembre 2020

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