Sardegna. Riabilitazione nell’età evolutiva, approvate le linee di indirizzo regionali

Sardegna. Riabilitazione nell’età evolutiva, approvate le linee di indirizzo regionali

Sardegna. Riabilitazione nell’età evolutiva, approvate le linee di indirizzo regionali

Previsto un modello Hub & Spoke per garantire percorsi di cura coordinati, accessi omogenei, continuità assistenziale e interventi personalizzati, rafforzando la collaborazione tra servizi territoriali, centri specialistici, famiglie e scuola.

Percorsi di cura più coordinati, criteri omogenei di accesso e continuità dell’assistenza durante la crescita. Sono gli obiettivi delle linee di indirizzo approvate dalla Giunta regionale per organizzare la rete di abilitazione e riabilitazione dedicata ai bambini e agli adolescenti con disabilità, disturbi del neurosviluppo e altre condizioni che richiedono interventi riabilitativi o riabilitativi in Sardegna.

“La Rete – spiega la Regione in una nota – intende creare un quadro organizzativo comune per i percorsi riabilitativi, superando la frammentazione delle risposte assistenziali e favorendo modalità omogenee di accesso e presa in carico sull’intero territorio regionale”.

La rete seguirà il modello Hub & Spoke, che collega i servizi vicini al cittadino ai centri di maggiore specializzazione, distribuendo compiti e competenze in base ai bisogni del bambino. I servizi territoriali costituiranno il riferimento stabile per il minore e la famiglia; il centro regionale di maggiore specializzazione, l’Hub, interverrà nelle condizioni più complesse o nelle fasi che richiedono competenze e tecnologie specifiche.

Gli Spoke comprenderanno i servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, i centri privati accreditati e le strutture fisiatriche territoriali pubbliche dedicate all’età evolutiva, ciascuno secondo le proprie funzioni. A questi si collegheranno i servizi ospedalieri e i poli tecnologici per la valutazione e la scelta degli ausili, con la possibilità di coinvolgere, quando necessario, anche centri nazionali di alta specializzazione.

Il principio è portare le competenze specialistiche dentro un percorso condiviso, mantenendo le cure quanto più possibile vicine alla vita quotidiana del bambino.

“Anche quando sarà coinvolto l’Hub – spiega la nota -, il servizio territoriale resterà il riferimento della famiglia e coordinerà il percorso complessivo. Valutazioni, terapie e interventi specialistici saranno collegati, favorendo lo scambio di informazioni tra professionisti. Per le famiglie, l’obiettivo è rendere più chiaro a chi rivolgersi e come proseguire le cure, limitando gli spostamenti alle necessità effettive e mantenendo l’assistenza vicina alla vita del minore”.

Il Progetto riabilitativo individuale, elaborato dall’équipe e condiviso con la famiglia, definirà obiettivi, trattamenti, ausili e verifiche periodiche. Sarà aggiornato seguendo la crescita e i bisogni, per sviluppare e mantenere capacità motorie, comunicative e relazionali, autonomia e partecipazione scolastica e quotidiana.

Sono previsti invii e criteri di priorità comuni, liste d’attesa trasparenti e aggiornate. La valutazione terrà conto di età, rischio di perdita delle competenze e fasi dello sviluppo in cui intervenire tempestivamente, con attenzione ai neonati e ai bambini ad alto rischio neurologico.

Il modello prevede continuità dopo il ricovero, passaggio programmato ai servizi per adulti, raccordo con scuola e servizi sociali, sostegno alle famiglie, teleconsulto e teleriabilitazione quando appropriati.

L’attuazione sarà graduale: atti regionali e aziendali definiranno strutture, responsabilità, strumenti e tempi. Un Comitato tecnico-scientifico, con rappresentanti dei minori con disabilità e delle famiglie, accompagnerà l’applicazione. Accessi, attese ed esiti saranno monitorati per verificare i miglioramenti dell’assistenza nei territori.

03 Novembre 2026

© Riproduzione riservata

Donazione di sangue e plasma. Accordo Avis-Anci per coinvolgere i Comuni e le scuole
Donazione di sangue e plasma. Accordo Avis-Anci per coinvolgere i Comuni e le scuole

Promuovere la donazione volontaria e gratuita di sangue e plasma attraverso il coinvolgimento dei Comuni, delle scuole e delle comunità locali. È l'obiettivo del protocollo d'intesa sottoscritto da Avis e...

Lombardia. Air MG, Smi: “Retribuire le attività svolte senza prevederne altre improprie”
Lombardia. Air MG, Smi: “Retribuire le attività svolte senza prevederne altre improprie”

“Abbiamo condiviso anche con le altre organizzazioni sindacali presenti all’ultima riunione regionale, la scorsa settimana in Regione Lombardia, le molte criticità riguardanti la medicina generale. Da parte nostra è essenziale...

Numero 116/117. In Umbria 30 medici CA diffidano la Regione, lo Smi li sostiene: “Crea disservizi nelle cure mediche”
Numero 116/117. In Umbria 30 medici CA diffidano la Regione, lo Smi li sostiene: “Crea disservizi nelle cure mediche”

Trenta medici della Continuità Assistenziale umbra hanno diffidato la Regione, la Usl Umbria 1 e la Usl Umbria 2, chiedendo interventi urgenti sul funzionamento del numero 116117 e sul trattamento...

E-R. Tirocini Medicina, Ugolini (Rete Civica): “Regione risolva il problema dei compensi ai tutor senza cambiare modello formativo”
E-R. Tirocini Medicina, Ugolini (Rete Civica): “Regione risolva il problema dei compensi ai tutor senza cambiare modello formativo”

L'accordo annunciato dalla Regione Emilia-Romagna con le quattro Università dell'Emilia-Romagna per garantire la continuità dei tirocini degli studenti di Medicina “va nella direzione sbagliata”. Lo sostiene, in una nota, Elena...