Sardegna. Un team specializzato per prestare assistenza specialistica ai richiedenti asilo

Sardegna. Un team specializzato per prestare assistenza specialistica ai richiedenti asilo

Sardegna. Un team specializzato per prestare assistenza specialistica ai richiedenti asilo
Il servizio, che fornirà assistenza psichiatrica, ginecologica e pediatrica, è rivolto alle persone vulnerabili ospiti dei centri accoglienza. Presto iniziative di formazione per 60 operatori coinvolti nell’attività della medicina delle migrazioni.

Un’apposita unità mobile di supporto per realizzare interventi mirati a favore delle persone vulnerabili ospitate nelle strutture di accoglienza è da ieri operativa in Sardegna.

La squadra è stata istituita dall’Azienda Tutela Salute (Dipartimento di prevenzione di Cagliari) nell'ambito del progetto finanziato con il Fondo Asilo migrazione (Fami) del ministero dell'Interno.

L’unità mobile sarà composta da un'equipe multi-disciplinare che garantirà un servizio anche itinerante, rivolto alle persone vulnerabili ospiti dei centri accoglienza per richiedenti asilo. L’equipe è costituita da personale della ATS e da personale esterno specializzato. Il mezzo mobile è messo a disposizione dalla stessa Azienda che opererà sulla base dei reali bisogni manifestati dai Centri di Accoglienza. I casi individuati verranno tempestivamente approfonditi a cura degli specialisti delle equipe di riferimento (psichiatrica, ginecologica e pediatrica). L'obiettivo del progetto è quello di rafforzare i servizi sanitari istituzionali rivolti ai richiedenti asilo, attraverso la individuazione di un nuovo modello di accoglienza sanitaria per i portatori di esigenze particolari che preveda l’approccio tipico della medicina di prossimità.

Nei prossimi mesi sono previsti inoltre interventi formativi, a livello regionale, rivolti a circa 60 operatori sanitari coinvolti nell’attività della medicina delle migrazioni. L'attenzione sarà concentrata sulla tematica relativa alla vulnerabilità post-traumatica e con grave disagio psicosociale.

30 Gennaio 2018

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