Scotti (Omceo Napoli): “Inaccettabili critiche Polimeni, non esiste un problema qualitativo nella sanità campana”

Scotti (Omceo Napoli): “Inaccettabili critiche Polimeni, non esiste un problema qualitativo nella sanità campana”

Scotti (Omceo Napoli): “Inaccettabili critiche Polimeni, non esiste un problema qualitativo nella sanità campana”
Il presidente dei Medici di Napoli, intervenendo al convegno Fimmg, risponde così al j'accuse lanciato dal commissario Joseph Polimeni nei giorni scorsi. Quanto poi ai criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, Scotti attacca: "Sono fatti ad uso e consumo delle Regioni del Nord".

"Il commissario ci ha detto che dobbiamo migliorare il nostro livello qualitativo, francamente lo trovo inaccettabile". In una sala gremita di medici di medicina generale, in occasione del convegno della Fimmg Napoli, il presidente dell'Omceo Napoli Silvestro Scotti ha risposto così alle parole pronunciate qualche giorno fa da Joseph Polimeni.

Non una polemica, ma è evidente che il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli non ha gradito il j’accuse del commissario, già “redarguito” peraltro dall’onorevole Raffaele Calabrò. "Nel mio primo anno e mezzo di Ordine – ha detto Scotti – ho accettato tante sfide, tutte tese a rendere centrale l'ordine come organo istituzionale. Abbiamo messo in campo moltissime iniziative che hanno messo in luce la centralità della professione medica, al servizio della salute della cittadinanza".

Poi un nuovo attacco ai criteri stabiliti per il riparto dei fondi per la sanità; criteri che Scotti, senza mezzi termini, definisce penalizzanti per la nostra regione. "Gli indicatori – attacca – sono fatti a uso e consumo delle regioni del Nord".
 
Nel corso della discussione di stamane si è tornati a parlare anche della centralità della medicina generale per la sostenibilità del sistema sanitario. Per Corrado Calamaro (Fimmg Napoli) quello del medico di medicina generale è un ruolo chiave se si vuole cambiare passo in sanità. "Il problema barelle – dice – è una delle questioni che ha messo in luce l’esigenza di ridurre i codici bianchi e decongestionare gli ospedali. I codici bianchi sono di competenza della medicina generale. Il problema di oggi è che oggi le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) stentano a decollare per la carenza di risorse, ci sono anche problemi di carattere strutturale. E’ chiaro che realizzarle in provincia è più semplice di quanto non lo sia in città, ma dobbiamo continuare su questa strada e creare tavoli di confronto se vogliamo una rete territoriale che funzioni veramente".

Concorde con la centralità della medicina generale è il presidente della V Commissione Regionale Raffaele Topo. "La medicina generale – ha spiegato – offre un contributo preziosissimo al sistema sanitario. Con la prevenzione si possono risparmiare e garantire la sostenibilità economica. Basti pensare al tumore del colon, un tampone costa pochi euro, una colonscopia qualche centinaia di euro, ma curare un tumore costa migliaia di euro".
 
Poi, sugli investimenti: "L’unico modo per non fermarci a mere dichiarazioni di intenti – spiega – è quello di proseguire sulla strada intrapresa. Dobbiamo continuare a valorizzare le professionalità e allo stesso modo bisogna continuare ad impiegare bene le risorse comunitarie per il rinnovo delle tecnologie. Lo abbiamo fatto lo scorso anno lo continueremo a fare anche in futuro, solo così possiamo pensare di essere competitivi".

01 Ottobre 2016

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