Sicilia. Epatite C: la Regione si organizza sul web in vista dell’arrivo dei nuovi farmaci. Pronti a trattare 2.000 pazienti

Sicilia. Epatite C: la Regione si organizza sul web in vista dell’arrivo dei nuovi farmaci. Pronti a trattare 2.000 pazienti

Sicilia. Epatite C: la Regione si organizza sul web in vista dell’arrivo dei nuovi farmaci. Pronti a trattare 2.000 pazienti
Fondamentale il modello di rete web “Hub & Spoke” per gestire le nuove terapie antivirali per l’epatite cronica da virus C con criteri di appropriatezza, priorità e trasparenza. La Sicilia è la prima Regione a realizzare una rete di comunicazione via web, che integra 40 centri sul territorio, che hanno già registrato nel portale online oltre 2.000 cittadini affetti da questa patologia.

Presentati i risultati di “Rete HCV Sicilia”, il primo progetto italiano di tipo Hub & Spoke realizzato grazie al web, con una piattaforma di comunicazione online che riunisce 11 centri regionali di alta specializzazione (Hub), 16 unità operative e 25 ospedali periferici (Spoke) sul territorio siciliano, impegnati nella gestione integrata dei pazienti con epatite C. Al centro del nuovo modello di lavoro è il sito web www.retehcvsicilia.it che consente alle strutture coinvolte di profilare nel dettaglio ciascun paziente e di tracciarne il percorso di trattamento. Il progetto web, avviato dall’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia nel giugno 2014, conta oggi un registro online di oltre 2.000 pazienti. Il portale ha permesso l’allineamento del lavoro dei centri Hub e quello dei centri Spoke, per garantire appropriatezza, priorità e trasparenza dei trattamenti, ottimizzando l’assistenza al paziente e la gestione delle risorse economiche del sistema sanitario. Il progetto WEB è uno dei rami della rete epatologica partita in Sicilia ad aprile 2013.

“La costituzione delle reti aperte per la gestione di malattie croniche ad alto impatto sociale e di difficile gestione sanitaria è un obbiettivo primario della politica assistenziali della nostra Regione da alcuni anni – spiega Lucia Borsellino, Assessore dell’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia -. Il nostro sistema sanitario regionale deve mirare a una medicina value-based, che consente di misurare la qualità degli esiti sanitari sulla base della spesa sostenuta e dei risultati di salute ottenuti. La straordinaria appropriatezza raggiunta con la rete epatologica siciliana ci stimola a proseguire su questa strada che consideriamo un modello esportabile a tutte le terapie ad alto costo. Sono fiera che quello siciliano sia considerato un modello di best-practice”.

“Con l’arrivo delle nuove terapie antivirali, lo scenario di trattamento dell’epatite C è in rapido cambiamento e la sostenibilità rappresenta senza dubbio la sfida più complessa per il nostro sistema sanitario – spiega Fabio Cartabellotta, medico epatologo coordinatore del network e dirigente medico dell’ospedale Bucchieri La Ferla di Palermo -. L’ottimizzazione delle risorse impone la necessità di gestire la somministrazione dei nuovi farmaci sulla base di criteri di priorità e secondo principi di appropriatezza medica, equità e trasparenza. La rete integrata via web attivata dall’Assessorato della Regione Sicilia prevede la realizzazione di un registro aggiornato dei pazienti su tutto il territorio regionale e permette di valutare tutti i pazienti secondo gli stessi parametri di accesso alle nuove terapie”.

Responsabile scientifico della rete è Antonio Craxì, Professore Ordinario di Gastroenterologia dell'Università di Palermo e Direttore dell’Unità di Gastroenterologia al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, che commenta: “Le terapie antivirali nei prossimi mesi si arricchiranno di nuovi farmaci e cambieranno in positivo il futuro di tanti pazienti siciliani. Se combinate in modo appropriato, le terapie disponibili riusciranno a guarire dall’infezione del virus C quasi tutti i pazienti. I farmaci che useremo sono però molto costosi, sarà quindi necessario stabilire dei criteri di appropriatezza terapeutica per garantire il maggiore beneficio ai pazienti che ne hanno un bisogno maggiore. Per questo, la costituzione di un registro online è uno strumento importante nell’ottica di garantire a tutti i pazienti, indipendentemente dalla loro area di residenza, il più adeguato percorso terapeutico secondo un principio di equità”.

Si stima che siano almeno 20 mila i cittadini siciliani con una diagnosi di epatite C, una malattia epatica di origine virale con costi sociali notevoli. “Il registro online realizzato grazie alla rete Hub & Spoke offrirà anche l’occasione per scattare una fotografia aggiornata dell’epatite C in Sicilia", conclude Cartabellotta.

19 Dicembre 2014

© Riproduzione riservata

Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale
Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale

Un confronto sulla salute pubblica, un Villaggio della Salute e dello Sport aperto ai cittadini e una corsa per gli operatori sanitari. Ha debuttato nel weekend a Udine Fiaso Run...

Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”
Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”

È stato tutto incentrato sulle priorità delle Regioni in vista della prossima Legge di Bilancio l’incontro che si è concluso poco fa tra la delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata...

Le Regioni lanciano l’allarme sulla sanità: “Risorse insufficienti, a rischio il dopo Pnrr”. E chiedono stop a tetto di spesa sul personale, revisione norme su farmaceutica e criteri per uscita dai Piani di rientro
Le Regioni lanciano l’allarme sulla sanità: “Risorse insufficienti, a rischio il dopo Pnrr”. E chiedono stop a tetto di spesa sul personale, revisione norme su farmaceutica e criteri per uscita dai Piani di rientro

Un Servizio sanitario nazionale che continua a spendere più di quanto viene finanziato, con un divario destinato ad arrivare a 11 miliardi di euro nel 2028, mentre il peso del...

Dl Pa. Fondo da 100 mln sui buoni pasto, più flessibilità per personale, revisione payback dispositivi medici e proroga ‘gettonisti’ in Pronto soccorso. Gli emendamenti delle Regioni
Dl Pa. Fondo da 100 mln sui buoni pasto, più flessibilità per personale, revisione payback dispositivi medici e proroga ‘gettonisti’ in Pronto soccorso. Gli emendamenti delle Regioni

Un fondo da 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per fronteggiare il contenzioso su mensa e buoni pasto del personale sanitario, nuove norme sulla retribuzione durante le ferie, maggiore...