Sicilia. Nursind: “Basta infermieri a partita Iva nelle Asl, compensi al ribasso e contratti umilianti”

Sicilia. Nursind: “Basta infermieri a partita Iva nelle Asl, compensi al ribasso e contratti umilianti”

Sicilia. Nursind: “Basta infermieri a partita Iva nelle Asl, compensi al ribasso e contratti umilianti”
Contratti di questo tipo vengono stipulati all’Arnas Civico di Palermo, al bacino Palermo-Trapani del 118 e in altre aziende. Per quanto riguarda i compensi, ci sono situazioni in cui vanno “dai 12 ai 10 euro l'ora e in qualche caso scendono anche a 8 euro”. Frittitta: “Non vorremmo che questo modus operandi diventi la soluzione delle aziende sanitarie per rimediare a tutti i ritardi e le inefficienze di questi anni”.

“Basta infermieri assunti con partita Iva nelle Aziende sanitarie siciliane”. A lanciare il monito è il Nursind che, in una nota, si schiera con forza contro il ricorso “sempre più frequente “a queste forme contrattuali “in tutta l’Isola”.

Da Catania, il segretario territoriale Salvo Vaccaro, neo eletto nel direttivo nazionale dove ricopre anche la carica di vicesegretario nazionale,  spiega che “gli infermieri sono costretti a subire contratti libero professionali umilianti con compensi che definire ridicoli risulta eufemistico. Parliamo di tariffe che vanno dai 12 ai 10 euro l'ora e in qualche caso scendono anche a 8 euro. Non è concepibile – prosegue Vaccaro – che, dopo il piano di studi sostenuto e una laurea conseguita, un professionista venga svilito da compensi ridicoli determinati da un mercato al ribasso. Credo che il limite sia stato abbondantemente superato, noi del Nursind abbiamo già da tempo intrapreso una battaglia che mira al divieto assoluto di assunzione degli infermieri con partita Iva nelle aziende pubbliche e private”.

Anche Francesco Frittitta, coordinatore regionale del Nursind, va all’attacco: “Registriamo contratti di questo tipo all’Arnas Civico di Palermo, al bacino Palermo-Trapani del 118 e in altre aziende – dice – non vorremmo che questo modus operandi diventi la soluzione delle aziende sanitarie per rimediare a tutti i ritardi e le inefficienze di questi anni. Tra graduatorie ferme e turn over bloccato non è certo questa la strada giusta per potenziare gli organici”.

Vaccaro aggiunge poi che “anche il Cannizzaro di Catania già da tempo utilizza in maniera illegittima infermieri liberi professionisti per coprire servizi ordinari. L’avviso dell’Arnas Garibaldi di Catania di questi giorni sulla graduatoria per incarichi a tempo indeterminato e determinato è la conferma che la misura ormai colma non ci permette di accettare contratti di questo tipo, in special modo nella pubblica amministrazione”.

Secondo il Nursind tutto questo crea “precarietà, demansionamento, ricatto, nessun diritto a ferie, malattie, infortunio e indennità e alla fine dell'anno dopo aver racimolato forse le spese sostenute, devono pagare le tasse per legittimare la propria partita Iva e la posizione contributiva. In questo contesto,  le ragioni profonde che sostengono tale battaglia sono riconducibili al fatto che l'inserimento indiscriminato di personale “libero schiavo” nelle aziende in generale è contrario alla legge e tantomeno non si può attuare sic et simpliciter nella pubblica amministrazione.  L’idea di camuffare i rapporti di lavoro subordinato come attività libero professionale non poggia su basi giuridiche che ne possano giustificare il ricorso. In tutto questo non riscontriamo controlli da parte delle direzioni territoriali del lavoro e che ancora una volta mortifica e svilisce il ruolo centrale rivestito dagli infermieri nel processo di cura negli ambiti in cui esercita”.

 Il Nursind quindi aggiunge: “Negli ultimi 10-15 anni stiamo assistendo ad un progressivo impoverimento delle dotazioni organiche delle aziende ospedaliere. Nel nostro Paese si registra un rapporto infermiere-paziente assolutamente al di sotto degli standard di sicurezza. Nella logica della terziarizzazione dei servizi, è stato ricompreso anche il reclutamento del personale infermieristico tramite società interinali, che intacca e impoverisce la professione, creando una profonda ferita che sta lacerando i diritti e il decoro di migliaia di professionisti.  Adesso basta”.

29 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale
Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale

Un confronto sulla salute pubblica, un Villaggio della Salute e dello Sport aperto ai cittadini e una corsa per gli operatori sanitari. Ha debuttato nel weekend a Udine Fiaso Run...

Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”
Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”

È stato tutto incentrato sulle priorità delle Regioni in vista della prossima Legge di Bilancio l’incontro che si è concluso poco fa tra la delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata...

Le Regioni lanciano l’allarme sulla sanità: “Risorse insufficienti, a rischio il dopo Pnrr”. E chiedono stop a tetto di spesa sul personale, revisione norme su farmaceutica e criteri per uscita dai Piani di rientro
Le Regioni lanciano l’allarme sulla sanità: “Risorse insufficienti, a rischio il dopo Pnrr”. E chiedono stop a tetto di spesa sul personale, revisione norme su farmaceutica e criteri per uscita dai Piani di rientro

Un Servizio sanitario nazionale che continua a spendere più di quanto viene finanziato, con un divario destinato ad arrivare a 11 miliardi di euro nel 2028, mentre il peso del...

Dl Pa. Fondo da 100 mln sui buoni pasto, più flessibilità per personale, revisione payback dispositivi medici e proroga ‘gettonisti’ in Pronto soccorso. Gli emendamenti delle Regioni
Dl Pa. Fondo da 100 mln sui buoni pasto, più flessibilità per personale, revisione payback dispositivi medici e proroga ‘gettonisti’ in Pronto soccorso. Gli emendamenti delle Regioni

Un fondo da 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per fronteggiare il contenzioso su mensa e buoni pasto del personale sanitario, nuove norme sulla retribuzione durante le ferie, maggiore...