Specializzazioni. Simeu: “Emilia Romagna all’avanguardia per l’attenzione in Medicina di emergenza-urgenza”

Specializzazioni. Simeu: “Emilia Romagna all’avanguardia per l’attenzione in Medicina di emergenza-urgenza”

Specializzazioni. Simeu: “Emilia Romagna all’avanguardia per l’attenzione in Medicina di emergenza-urgenza”
La presidente della Simeu, Maria Pia Ruggieri, interviene sulla decisione della Regione di finanziare 17 borse di studio in Medicina di emergenza-urgenza. Numero che, sommato alle 17 borse stanziate dal ministero, trasforma l’Emilia Romagna nella Regione che ha attivato più borse in assoluto per questa specialità. “Ci auguriamo che si tratti dell’inizio di un percorso che possa coinvolgere anche le altre regioni italiane”.

“Nella situazione di penuria di borse di studio in Medicina di emergenza-urgenza rispetto al fabbisogno nazionale stimato, le regioni possono far molto per integrare l’offerta dello Stato. E per il 2017 l’Emilia Romagna si distingue per una particolare attenzione al tema, direttamente collegato con il sovraffollamento endemico che affligge i pronto soccorso nazionali. La Regione Emilia Romagna ha infatti finanziato 17 borse di studio per la formazione specialistica dei Medici di emergenza-urgenza”. Ad evidenziarlo, in una nota, è la Simeu (Società italiana di Medicina di Emergenza Urgenza) dell’Emilia Romagna.

Nella nota si evidenzia come le 17 borse di studio regionali si vadano aggiungere alle 17 stanziate dal Ministero, “portando a 34 il numero di posti per l’accesso alla specialità di Medicina d’Emergenza ed Urgenza in Emilia Romagna per il 2017. L’Emilia risulta quindi la Regione che ha attivato più borse in assoluto per la specialità”.

“L’arruolamento, il numero e la qualità del personale medico presente nei pronto soccorso e nell’emergenza territoriale nazionale – commenta Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu –  influiscono direttamente sulla sicurezza delle cure. È quanto emerso anche durante l’Accademia dei Direttori, organizzata da Simeu a Bologna lo scorso settembre e che ha coinvolto circa 150 direttori di struttura di medicina d’emergenza italiani. L’iniziativa emiliana quindi si traduce in un ‘caso regionale’ importante ed è frutto di una stretta collaborazione tra politica, professionisti e Simeu. Ci auguriamo che si tratti dell’inizio di un percorso che possa coinvolgere anche le altre regioni italiane”.

04 Ottobre 2017

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