Spedali Civili di Brescia, inaugurati nuovi Poliambulatori pediatrici e Sala criogenica di Medicina trasfusionale

Spedali Civili di Brescia, inaugurati nuovi Poliambulatori pediatrici e Sala criogenica di Medicina trasfusionale

Spedali Civili di Brescia, inaugurati nuovi Poliambulatori pediatrici e Sala criogenica di Medicina trasfusionale
Il taglio del nastro ha riguardato i nuovi ambulatori specialistici del Centro Regionale di Supporto per la Fibrosi Cistica e quelli della Neonatologia. Fabio Rolfi: “Si  consolida ulteriormente la già ottima offerta specialistica in campo pediatrico dell’Ospedale dei Bambini, e quindi dell’Asst Spedali Civili di Brescia”.

Si è tenuta ieri, presso l’ASST Spedali Civili di Brescia, l’inaugurazione dei nuovi specialistici del Centro Regionale di Supporto per la Fibrosi Cistica e quelli della Neonatologia e della sala criogenica del servizio di medicina trasfusionale. Una superficie di 800 metri quadri, ristrutturata grazie anche al contributo di 1 milione di euro di Ubi banca.

“Si tratta di interventi importantissimi – ha commentato il Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali di Regione Lombardia Fabio Rolfi  – realizzati per l’ambito pediatrico, resi possibili anche grazie alla generosità di UBI Banca. Con l’inaugurazione di oggi si  consolida ulteriormente la già ottima offerta specialistica in campo pediatrico dell’Ospedale dei Bambini, e quindi dell’ASST Spedali Civili di Brescia. Da rimarcare sono gli interventi fatti nell’ambito del Centro regionale di supporto per la Fibrosi cistica. Un’eccellenza lombarda, riconosciuta dalla Regione, con numeri notevoli: 700 visite l’anno, 1523 prestazioni ambulatoriali di fisioterapia e 400 visite pneumologiche annue. Per questo gli interventi comprendono la realizzazione di locali in funzione delle specifiche esigenze dei pazienti, in particolare in relazione alle infezioni respiratorie di cui sono portatori e tre nuovi ambulatori dedicati e attrezzati. A ciò vanno sommate la nuova sede della naonatalogia, con i suoi ambulatori specialistici, e la nuova sala criogenica, per la manipolazione e conservazione del sangue e degli emoderivati.”

“Tutto ciò – per Rolfi – dimostra che siamo davvero un punto di riferimento imprescindibile per la Lombardia orientale: lo dimostra anche la grande attrattività dell’ospedale pediatrico, un’eccellenza nazionale per il trattamento di determinate patologie. Non è un caso infatti che il nostro presidio cittadino curi molti bambini, affetti anche da malattie gravi, provenienti da tutto il resto del Paese. Per questi motivi Regione Lombardia ha già riconosciuto l’ospedale come hub nel campo della ‘rete del bambino critico’; adesso siamo impegnati perché si faccia un ulteriore passo in avanti, riconoscendolo e qualificandolo nell’ambito della ‘rete materno-infantile regionale’ come presidio di riferimento per tutta la Lombardia orientale, in maniera analoga a quanto fatto con l’area metropolitana di Milano. L’ospedalino dei bambini è infatti luogo di eccellenza sanitaria, formazione pediatrica e di cura per un’area ben più vasta di quella che è la Provincia di Brescia. Ancora una volta si smentiscono gufi e profeti di sventura; al contrario – conclude Rolfi – la Regione dimostra giorno dopo giorno di credere in questo straordinario ospedale e nel personale che lo rende vivo”.

07 Luglio 2017

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