Telemedicina. Regioni verso l’ok al documento su visite via web

Telemedicina. Regioni verso l’ok al documento su visite via web

Telemedicina. Regioni verso l’ok al documento su visite via web
Dopo la richiesta della Fnomceo di rinviare il documento dalla Commissione Salute è arrivato il via libera alla proposta con le regole omogenee per l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali a distanza. Ora la palla passa al Ministero che dovrà valutarne l’applicazione. IL DOCUMENTO

Riconoscimento delle visite via web, dalla Commissione Salute delle Regioni arriva il via libera al documento, già presentato lo scorso luglio ma su quale la Fnomceo aveva chiesto di temporeggiare. Le linee d’indirizzo, che saranno trasmesse al Ministero della Salute per una valutazione all’interno della Cabina di Regia Nsis dettano le regole omogenee per l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali a distanza e forniscono le indicazioni su sistema tariffario, classificazione, rilevazione, rendicontazione, adesione informata del paziente, Responsabilità sanitaria durante attività in televisita e comunicazione dell’esito della prestazione ambulatoriale erogata in modalità televisita.
 
La sintesi del documento:
Le prestazioni erogabili. Sono erogabili in Televisita le prestazioni ambulatoriali che non richiedono l’esame obiettivo del paziente (tradizionalmente composto da ispezione, palpazione, percussione e auscultazione) ed in presenza delle seguenti condizioni:
– il paziente è inserito in un percorso di follow up da patologia nota
– il paziente è inserito in un PDTA formalizzato in Azienda, o a livello regionale
– il paziente necessita di monitoraggio, conferma, aggiustamento, o cambiamento della terapia in corso (es. rinnovo piano terapeutico o modifica dello stesso)
– il paziente necessita di valutazione anamnestica per la prescrizione di esami di diagnosi, o di stadiazione di patologia nota, o sospetta
– il paziente necessita di spiegazione, da parte del medico, degli esiti di esami di diagnosi o stadiazione effettuati, cui può seguire la prescrizione di eventuali approfondimenti, o di una terapia
– ogni altro scenario dove il medico valuti la possibilità di erogare la visita in modalità “televisita”
 
Attivazione Televisita. L’attivazione del servizio di telemedicina richiede l’adesione preventiva del paziente o dal tutore, al fine di confermare tra l’altro la disponibilità di un contatto telematico per la interazione documentale/informativa con lo specialista ed accedere ad un sistema di comunicazione remota secondo le specifiche tecniche e le normative vigenti in materia di privacy e sicurezza.   

Le Televisita può anche essere attivata dallo specialista, in sostituzione della visita già prevista (controllo o altro tipo di visita del PDTA), nella fase di recall dei pazienti prenotati sulle agende dedicate.

Il collegamento deve avvenire in tempo reale e consentire di vedere il paziente e interagire con esso, eventualmente, qualora necessario, anche avvalendosi del supporto del caregiver nella gestione della comunicazione.
 
Regole omogenee. Le Regioni e le Provincie autonome di Trento e di Bolzano per l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali a distanza condividono il seguente sistema di regole:
– prestazioni: sistema tariffario, classificazione, rilevazione, rendicontazione
– Adesione informata del paziente
– Responsabilità sanitaria durante attività in Televisita
– Comunicazione dell’Esito della prestazione ambulatoriale erogata in modalità Televisita.
 
Prestazioni ambulatoriali a distanza: elementi necessari
Qui di seguito l’insieme degli elementi minimi e sufficienti per realizzare un servizio dotato delle funzionalità che consentano di erogare una prestazione di televisita:
– Caratteristiche di base
– Rete di collegamento sempre disponibile tra medici e pazienti
– Portale web a cui i medici accedono con il proprio account per gestire i pazienti assegnati.
– Accesso alla pagina web da notebook o tablet o smartphone per i sanitari  
– Login dei pazienti semplice, che devono poter accedere al servizio con un loro account, con verifica dell’identità.
– Compatibilità con il GDPR per il trattamento dei dati personali.
La persona si connette alla rete internet con gli strumenti digitali che ha a disposizione (computer, tablet, smatphone).
 
Limiti di applicazione dei servizi in telemedicina a domicilio
Dal momento che non esistono esperienze quantitativamente significative pregresse di utilizzo di tali sistemi, si sconsiglia, a titolo precauzionale, l’utilizzo dei servizi in telemedicina nelle seguenti situazioni:
– Pazienti con patologie acute o riacutizzazioni di patologie croniche in atto;
– Pazienti con patologie croniche e fragilità o con disabilità che rendano imprudente la permanenza a domicilio
Naturalmente, la valutazione finale degli strumenti idonei per il singolo paziente spetta al medico che ne ha la responsabilità.
 
L.F.

L.F.

09 Settembre 2020

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