“Ogni genitore sardo che ha dovuto accompagnare la propria figlia o figlio fuori dall’isola per cure intensive sa cosa significa. L’urgenza, la paura, le ore di viaggio con un bambino in condizioni critiche. Quella esperienza, per molte famiglie, sta per cambiare”. Con queste parole la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, annuncia la firma dell’accordo tra l’ARNAS Brotzu e l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù per l’apertura, entro la fine dell’anno, della prima Terapia intensiva pediatrica in Sardegna.
“Significa poter curare qui i nostri bambini. Ridurre i trasferimenti fuori regione, garantire interventi più rapidi, tenere le famiglie vicine ai propri figli nei momenti più difficili”, sottolinea Todde. “È una risposta attesa da anni. Ed è il modo in cui intendiamo ricostruire la sanità in Sardegna, non rincorrendo le emergenze, ma facendo in modo che tutti i cittadini, a partire dai più piccoli, abbiano le stesse possibilità di cura di chiunque altro”.
L’intesa, siglata a Roma, segna l’avvio di una collaborazione strutturata finalizzata all’apertura dell’unità operativa. Alla firma erano presenti, per il Brotzu, il direttore generale Maurizio Marcias, il direttore sanitario Giorgio Carboni e il direttore dell’Anestesia pediatrica Alberto Lai. Per il Bambin Gesù hanno partecipato il presidente Tiziano Onesti e il direttore sanitario Massimiliano Raponi. L’accordo si propone di rafforzare insieme all’assistenza clinica, la ricerca scientifica e la formazione specialistica in ambito pediatrico e ad alta complessità.
La nuova Terapia intensiva e semi-intensiva pediatrica, la prima nell’Isola, consentirà di gestire in loco i casi più complessi, riducendo significativamente i trasferimenti fuori regione e migliorando la tempestività degli interventi, con benefici rilevanti per i piccoli pazienti e le loro famiglie.
“La realizzazione della Terapia intensiva pediatrica rappresenta un risultato strategico per il sistema sanitario regionale”, dichiara ancora in una nota Alessandra Todde, che è anche assessora ad interim della Sanità. “Si tratta di un obiettivo – aggiunge – che abbiamo perseguito con determinazione per garantire ai bambini e alle famiglie sarde cure adeguate senza dover affrontare viaggi complessi e spesso rischiosi verso altre regioni. Questo accordo testimonia la nostra volontà di investire su competenze, qualità e collaborazione con le migliori eccellenze nazionali”.
Nella stessa nota il Direttore Generale dell’ARNAS Brotzu, Maurizio Marcias, sottolinea come l’accordo rappresenti “un passo decisivo per ampliare l’offerta assistenziale e garantire ai pazienti sardi l’accesso alle migliori competenze nazionali, mantenendo al centro la qualità e la sicurezza delle cure”. La Presidenza dell’Ospedale Bambino Gesù ha evidenziato che “la collaborazione con il Brotzu rafforza la missione dell’ospedale nel diffondere competenze pediatriche avanzate su tutto il territorio nazionale, favorendo percorsi condivisi e innovativi”.
Obiettivi principali dell’accordo sono:
-Miglioramento della presa in carico dei pazienti pediatrici con patologie rare o complesse, attraverso percorsi condivisi e consulenze specialistiche integrate
-Sviluppo di programmi congiunti di ricerca clinica e traslazionale, con particolare attenzione alle malattie rare, alla cardiologia e alle discipline ad alta specializzazione
-Promozione della formazione del personale sanitario, con scambi professionali, attività di aggiornamento e programmi di alta formazione rivolti a medici, infermieri e tecnici
-Potenziamento dell’uso della telemedicina e delle tecnologie digitali, per garantire continuità assistenziale e ridurre la necessità di trasferimenti fuori regione.
Dal mese di aprile verranno attivati gruppi di lavoro congiunti per definire protocolli operativi, priorità cliniche e progetti di ricerca comuni. È inoltre prevista la creazione di un calendario di attività formative e di scambio professionale attraverso il quale anestesisti-rianimatori e personale infermieristico del Brotzu saranno coinvolti in percorsi di formazione specialistica nel Bambin Gesù, con periodi di addestramento sul campo per acquisire competenze avanzate nella gestione dei pazienti pediatrici critici. Parallelamente, il centro di eccellenza romano garantirà non solo il supporto formativo iniziale, ma anche un affiancamento diretto a Cagliari: un gruppo di professionisti medici e infermieristici sarà infatti presente nella fase di avvio della nuova unità, assicurando standard elevati di sicurezza e qualità assistenziale.