Torino. Alle Molinette sperimentato sistema per evitare fuoriuscite inappropriate pazienti

Torino. Alle Molinette sperimentato sistema per evitare fuoriuscite inappropriate pazienti

Torino. Alle Molinette sperimentato sistema per evitare fuoriuscite inappropriate pazienti
I risultati della sperimentazione si possono ritenere molto positivi, in quanto tutti gli 11 pazienti con il braccialetto di sicurezza hanno rischiato più volte il wandering, facendo scattare complessivamente per 76 volte il segnale di allarme. Nei 7 mesi di osservazione nessun paziente si è più allontanato inappropriatamente.

Il problema delle uscite inappropriate ed incontrollate dei pazienti, per lo più anziani e con decadimento cognitivo, ricoverati nei reparti di ospedale o RSA rappresenta un fenomeno che, seppure in generale di entità limitata, è in grado di esporli a potenziali pericoli e può causare un notevole stato di ansia e di allarme negli operatori e nelle famiglie per ritrovare i pazienti che, aggirandosi smarriti all’interno o nei dintorni dell’ospedale, possono andare incontro ad eventi potenzialmente lesivi quali cadute o traumi. 
 
La Direzione della Città della Salute di Torino, consapevole dell’importanza del problema, ha promosso per la prima volta una sperimentazione che, preventivamente approvata dal Comitato Etico Interaziendale, in accordo con il Garante della Privacy Aziendale, informato il Garante Nazionale Privacy ed in collaborazione con la Direzione del Risk Management (diretto da Giulio Fornero), si è sviluppata da maggio a novembre 2015, presso il reparto di Geriatria universitaria dell’ospedale Molinette (diretto da Giancarlo Isaia), al fine di raccogliere elementi utili a valutare una possibile adozione della soluzione proposta in Geriatria e l'eventuale estensione in altri reparti dell’Azienda. Per i pazienti che sono stati ritenuti a rischio di allontanamento inconsapevole (wandering), a causa delle loro compromesse condizioni cognitive, si è concordato l'uso di braccialetti a radiofrequenza (RFId) ed è stato collocato, nella porta di accesso principale al reparto, un varco comprensivo di antenne e di alimentatori in grado di attivare un indicatore luminoso ed un allarme sonoro solo nel caso in cui tali pazienti avessero attraversato, oppure anche solo si fossero avvicinati troppo al varco, non accompagnati dal personale. In tal modo gli operatori prontamente allertati provvedevano ad aiutare il paziente e ad evitare che uscisse dal reparto.

I risultati della sperimentazione si possono ritenere molto positivi, in quanto tutti gli 11 pazienti con il braccialetto di sicurezza hanno rischiato più volte il wandering, facendo scattare complessivamente per 76 volte il segnale di allarme. Nei 7 mesi di osservazione nessun paziente si è più allontanato inappropriatamente. Di conseguenza, per l'ospedale Molinette, "è possibile concludere che, utilizzando un’apposita strumentazione e senza alcuna limitazione al movimento del paziente all’interno del reparto, è possibile prevenire improvvidi tentativi di allontanamento, garantendo ai pazienti ed alle loro famiglie maggiori condizioni di sicurezza durante il ricovero in ospedale e riducendo anche lo stress e l’impegno del personale".  

23 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti
Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti

Una svolta importante per l’accesso alle terapie innovative contro il tumore al pancreas. La Regione Lombardia ha autorizzato l’Asst di Lecco ad acquistare direttamente negli Stati Uniti il daraxonrasib, un...

Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici
Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici

Rafforzare l’utilizzo dell’Health Technology Assessment (HTA) nei processi decisionali del Servizio sanitario nazionale, promuovendo scelte di investimento fondate sulle evidenze scientifiche, sui bisogni di salute e sul valore delle tecnologie...

Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti
Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti

Una rete unica per mettere in collegamento le strutture urologiche delle Marche, valorizzare le eccellenze esistenti e garantire ai cittadini percorsi di cura omogenei, dalla diagnosi al trattamento fino ai...

FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”
FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”

Medici ospedalieri sul territorio, al di fuori dell’orario di lavoro in ospedale e su base volontaria, per rafforzare le cure primarie. Una ipotesi di cui si era già parlato in...