Toscana. Al via progetto per visite cardiologiche. Meno attese e più appropriatezza

Toscana. Al via progetto per visite cardiologiche. Meno attese e più appropriatezza

Toscana. Al via progetto per visite cardiologiche. Meno attese e più appropriatezza
La realizzazione è stata affidata a tre aziende, una per ciascuna Area Vasta: Asl 10 Firenze, Asl 5 di Pisa e Asl 8 di Arezzo. Un ruolo centrale sarà affidato ai Mmg ai quali spetterà il corretto inquadramento del paziente e la scelta del grado di tempestività con cui richiedere la prestazione. Dopo una sperimentazione di un anno, un tavolo tecnico valuterà l’eventuale estensione a tutte le Asl della regione.

Migliorare l’appropriatezza delle visite cardiologiche, sia di primo accesso che di controllo, e ridurre i tempi di attesa per la prima visita. Questo il contenuto del progetto approvato dalla Giunta che ne ha affidato la realizzazione a tre aziende, una per ciascuna Area Vasta: Asl 10 di Firenze, Asl 5 di Pisa e Asl 8 di Arezzo. Dopo una sperimentazione di un anno, un tavolo tecnico regionale valuterà i risultati del progetto e l’eventuale estensione a tutte le Asl della regione.
Il progetto prevede un forte coinvolgimento dei medici di medicina generale, ai quali spetterà il corretto inquadramento clinico del paziente e la possibilità di scegliere il grado di tempestività con cui richiedere la prestazione: il medico di medicina generale sarà il responsabile dell’attivazione di tutti i percorsi assistenziali. Il nuovo percorso sostituisce la modalità di richiesta della “visita cardiologica” semplice, con la richiesta di “consulenza”, che prevede, oltre alla valutazione clinica, e all’elettrocardiogramma, anche una valutazione ecocardiografica. Dopo aver effettuato visita, ECG ed ecoscopia, il cardiologo effettuerà di propria iniziativa gli ulteriori accertamenti ritenuti utili per quel paziente, senza rimandarlo dal medico di medicina generale per la prescrizione delle ulteriori indagini.

La Asl 10 di Firenze ha già sperimentato nella zona del Mugello un accesso alle visite cardiologiche attraverso un triage (filtro) del medico di medicina generale, al quale è stata assicurata la possibilità di far eseguire l’ECG in libero accesso: l’esame viene poi refertato nella stessa giornata dagli specialisti. Nei casi urgenti, il medico di medicina generale ha la possibilità di una risposta cardiologica attraverso il consulto telefonico immediato e, se necessaria, di una consulenza entro 24 ore. Se dalla valutazione cardiologica risulta una patologia cardiologica viene attivata la “presa in carico specialistica”, con la prosecuzione/organizzazione del completamento dell’iter diagnostico e terapeutico a cura dello specialista.
“Obiettivo primario di questo progetto – ha l’assessore alla Salute, Daniela Scaramuccia – è ridurre i tempi di attesa per la prima visita cardiologica, estendendo il modello già sperimentato con successo nel Mugello. Per ottenere risultati soddisfacenti e consentire ai pazienti cardopatici, o presunti tali, un accesso breve alle strutture cardiologiche è indispensabile che il rapporto tra medico di medicina generale e specialista cardiologo, e la conseguente richiesta di visita, siano regolati da criteri di buona pratica clinica”. “Per ottenere questo risultato – ha proseguito – la richiesta di visita cardiologica deve essere ponderata e preceduta dalla effettuazione di esami di primo livello, che orientino quanto più possibile per il sospetto o l’esclusione di una cardiopatia”.
In Toscana nel 2010 sono state prenotate oltre 160.000 visite cardiologiche di primo contatto. Attualmente, il ritardo con cui viene effettuata una prima visita cardiologica è dovuto a: eccessiva domanda di prestazioni, per la mancanza di criteri espliciti di appropriatezza per la richiesta; assenza di criteri espliciti di priorità per l’erogazione delle prestazioni; costruzione “datata” del repertorio delle prestazioni inserite nelle agende Cup. In molti casi la richiesta di prima visita cardiologica non è preceduta da una valutazione preliminare adeguata, con indagini di primo livello, e questo comporta un ricorso inappropriato allo specialista e in qualche caso una duplicazione inutile di prestazioni.
I risultati ottenuti dal progetto pilota condotto nel Mugello hanno mostrato miglioramenti nell’appropriatezza delle visite dal 50 all’81%; e hanno ridotto i tempi di attesa da 5 mesi a un giorno per visita ed elettrocardiogramma, e da 5 mesi a un mese per consulenza cardiologica.
 

21 Luglio 2011

© Riproduzione riservata

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...

Fiaso. Giuseppe Quintavalle è il nuovo Presidente
Fiaso. Giuseppe Quintavalle è il nuovo Presidente

Si è svolta oggi pomeriggio presso lo SmartCityLab di Milano l’assemblea elettiva della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fiaso, che ha eletto il nuovo presidente. Giuseppe Quintavalle, attuale direttore...

Bambino trapiantato a Napoli in condizioni stabili ma critiche. Domani il consulto tra esperti nazionali
Bambino trapiantato a Napoli in condizioni stabili ma critiche. Domani il consulto tra esperti nazionali

“Le condizioni cliniche del piccolo paziente che ha ricevuto il trapianto il 23 dicembre scorso non presentano variazioni significative rispetto a quanto comunicato in precedenza. Le condizioni cliniche restano pertanto...