Toscana: al via sperimentazione per infermieri in Pronto soccorso

Toscana: al via sperimentazione per infermieri in Pronto soccorso

Toscana: al via sperimentazione per infermieri in Pronto soccorso
See & Treat, che significa "Vedi e tratta". È il nome del progetto che partirà nei prossimi giorni nei pronto soccorso di sei ospedali toscani e che prevede la presenza di infermieri opportunamente formati nei Pronto soccorso per curare alcuni problemi clinici "minori".

Come funziona See & Treat. Si tratta di una nuova modalità organizzativa per affrontare i problemi clinici "minori". Infermieri esperti, opportunamente formati, affiancati per i 6 mesi di sperimentazione da un medico tutor, gestiranno e daranno risposta a una serie di problematiche minori, definite e approvate dal Consiglio Sanitario Regionale: per esempio, piccole ferite e abrasioni, contusioni minori, ustioni solari, punture di insetti, rinite, congiuntivite, ecc.
Gli infermieri che lavoreranno negli ambulatori See & Treat hanno seguito un corso di formazione regionale di 180 ore per la certificazione delle competenze esperte ed opereranno in base a protocolli elaborati da un gruppo di professionisti (medici e infermieri) individuati dal Consiglio Sanitario Regionale, che ha proposto questa modalità di lavoro.
Ieri, l'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia ha consegnato agli infermieri che parteciperanno alla sperimentazione l'attestato che certifica il superamento della parte teorica del corso. “Questo nuovo approccio, oltre a valorizzare la professione infermieristica – ha detto l'assessore Scaramuccia – potrà offrire in prospettiva molti vantaggi: ridurre le attese e la permanenza di tutti i cittadini che si recano al pronto soccorso per quei problemi clinici minori, che possono essere gestiti da personale qualificato, anche se non medico; destinare il personale medico prevalentemente alle vere urgenze e assicurare così un trattamento più tempestivo e adeguato anche per le urgenze maggiori”.
Il See & Treat è una modalità di lavoro già da tempo in atto in molti Paesi europei, in particolare nel Regno Unito, dove nasce come tentativo di risposta al sovraffollamento dei Dipartimenti di Emergenza e alle lunghe attese per la maggior parte dei problemi clinici meno urgenti. Questo tipo di risposta ha trovato più facile applicazione nei Paesi nord europei dove, nonostante gli infermieri ricevano una formazione di livello inferiore rispetto a quella dell'Italia (dove gli infermieri conseguono oggi una laurea triennale o quinquennale), da molti anni vengono utilizzati in autonomia professionale in compiti di assistenza clinica che da noi sono culturalmente riconosciuti come propri della professione medica.
 
I Pronto soccorso dove partirà la sperimentazione sono: Santa Maria Annunziata di Firenze (Ponte a Niccheri), Misericordia e Dolce di Prato, Misericordia di Grosseto, Valdelsa a Campostaggia, Felice Lotti di Pontedera, ospedale di Livorno.

10 Novembre 2010

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