Toscana. Cancellate le graduatorie. Oltre 5.000 precari della sanità dovranno ripartire da zero

Toscana. Cancellate le graduatorie. Oltre 5.000 precari della sanità dovranno ripartire da zero

Toscana. Cancellate le graduatorie. Oltre 5.000 precari della sanità dovranno ripartire da zero
Insorgono i precari della sanità toscana. “Incomprensibile gesto che ci rovina la vita”. Ma l’assessore Saccardi replica: “Le graduatorie avevano validità tre anni. E’ stata solo applicata la normativa vigente e la recente giurisprudenza amministrativa”.

Precari della sanità in rivolta in Toscana dopo il provvedimento, da parte dell’Estar, l’organo che gestisce il personale sanitario toscano, che ha fatto decadere 166 graduatorie per il ruolo, riportando al punto di partenza oltre 5.000 precari della sanità che da anni inseguono l’obiettivo i un posto di lavoro stabile.

Le condizioni e lo stato d’animo dei precari di fronte a questa situazione sono chiaramente spiegate anche in molte lettere dei precari che in questi giorni vengono pubblicate su internet. Come di Federica, rilanciata da Toscana News 24. “Dopo tanti sacrifici – racconta Federica – , lavori a 100 km da casa, mesi di disoccupazione, sembrava essere giunto anche il mio momento, toccava a me”. Invece “Estar Toscana un bel giorno, il 25 giugno 2015, decide che tutte le graduatorie superiori a tre anni dovevano decadere, non contava più il decreto mille proroghe che le rendeva valide fino a dicembre 2016, non conta più il Job act, non è nemmeno rilevante se dopo l’emissione di queste graduatorie dal 2010 c’è stato un blocco delle assunzioni e dei concorsi fino a poco tempo fa, non importa se molte di queste graduatorie sono state a malapena iniziate, non importa se il servizio sanitario regionale sarà impossibilitato ad assumere medici, tecnici ed altro perché non ha più graduatorie valide. Quello che conta è fare dei nuovi concorsi distruggere il sogno di circa 5000 precari facenti parte di 166 graduatorie. Nessuno di noi sapeva niente, è stato tutto improvviso, ancora non ci credo, mi sembra un incubo”.

Il caso in realtà è già stato discusso in Consiglio regionale lo scorso 15 giugno. Sulla decadenza delle graduatorie l’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, ha infatti risposto ad una interrogazione di Stefano Mugnai (Fi) in merito alla deliberazione del direttore generale di Estar n. 237, del 25 giugno 2015, sulle graduatorie concorsuali. “Non c’è stato da parte di Estar, l’ente di supporto tecnico-amministrativo regionale, nessun annullamento unilaterale di graduatorie esistenti, ma è stata applicata la normativa vigente e la recente giurisprudenza amministrativa”, ha affermato Saccardi che ha anche ricordato,  come riportato da una nota del Consiglio Regionale, che “le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale nelle amministrazioni pubbliche hanno validità per tre anni dalla data di pubblicazione, eventuali proroghe valgono per le amministrazioni che sono soggette al blocco delle assunzioni, e questo non è il caso delle aziende o degli enti del servizio sanitario nazionale”. Da qui la presa d’atto, da parte di Estar, della decadenza delle graduatorie che superavano il termine dei tre anni dalle pubblicazioni, “non potendole utilizzare per motivi giuridici, confermando però le assunzioni che erano state disposte dalle aziende o dagli enti prima dell’entrata in vigore della delibera”. Visto il “complesso processo di riorganizzazione del servizio sanitario”, l’assessore ha ricordato quindi l’incontro con le organizzazioni sindacali e “la decisione condivisa di avviare, mediante un atto regionale di indirizzo, un percorso che prevede da un lato l’indizione di concorsi e dall’altro la stabilizzazione del lavoro precario”.

27 Luglio 2015

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