Toscana Centro sposta gli interventi senologici da un ospedale a un altro. Dopo la protesta la Asl torna sui suoi passi

Toscana Centro sposta gli interventi senologici da un ospedale a un altro. Dopo la protesta la Asl torna sui suoi passi

Toscana Centro sposta gli interventi senologici da un ospedale a un altro. Dopo la protesta la Asl torna sui suoi passi
La sospensione della procedura di trasferimento da Borgo San Lorenzo a Ponte a Niccheri è “temporanea”, precisa la Regione. Il tempo preso servirà a “ridefinire e meglio precisare l'intero percorso senologico, con l'intento di non impoverire il territorio, ma di garantire la migliore qualità delle cure”.

Le proteste dei cittadini hanno convinto la Regione e la Asl Toscana Centro a sospendere, almeno temporaneamente, il trasferimento degli interventi chirurgici di senologia dall’ospedale di Borgo San Lorenzo al Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri. A comunicarlo è la Regione, spiegando che la decisione è stata presa venerdì pomeriggio nel corso di un incontro chiesto dai sindaci del Mugello all'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi. All'incontro, che si è tenuto in Palazzo Strozzi Sacrati, hanno preso parte l'assessore, i sindaci del Mugello, la direzione dell'azienda sanitaria Toscana centro, la consigliera regionale pd Fiammetta Capirossi.

“Un mese fa la – riferisce la Regione nella nota – direzione dell'Azienda sanitaria Toscana Centro aveva preso la decisione di spostare gli interventi chirurgici di senologia da Borgo San Lorenzo a Ponte a Niccheri, perché gli interventi erano ben al di sotto dei numeri previsti dal decreto Balduzzi. La decisione aveva suscitato malumori sul territorio. I sindaci si sono fatti portavoce di queste preoccupazioni e hanno chiesto l'incontro con l'assessore Saccardi”.

Nell'incontro è stata dunque presa la decisione di sospendere temporaneamente la procedura di trasferimento, “come presa d'atto della preoccupazione manifestata dalla cittadinanza”. La sospensione temporanea dovrà servire a “ridefinire e meglio precisare l'intero percorso senologico, con l'intento di non impoverire il territorio, ma di garantire la migliore qualità delle cure alla popolazione dell'area”.

26 Giugno 2017

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