Toscana. I sindacati medici: “Rivedere piano tagli all’emergenza o sarà sciopero”

Toscana. I sindacati medici: “Rivedere piano tagli all’emergenza o sarà sciopero”

Toscana. I sindacati medici: “Rivedere piano tagli all’emergenza o sarà sciopero”
Anaoo, Cimo, Fimmg, Smi e Snami - in stato di agitazione dallo scorso novembre - saranno ricevute in Regione il prossimo 18 febbraio. Chiedono di rivedere il piano di tagli e in caso di esito negativo sono pronte all'interruzione del servizio.

Le organizzazioni sindacali del settore Emergenza Sanitaria – in stato di agitazione dallo scorso novembre – sono state convocate in Regione Toscana per il prossimo 18 febbraio, ma “dopo anni di richieste inascoltate, se l’esito sarà negativo si riservano di confermare lo sciopero in accordo con il regolamento della commissione di garanzia”. E’ quanto annunciano – in un comunicato – Anaoo, Cimo, Fimmg, Smi e Snami.

“La Delibera di Giunta Regionale n. 1235 del 28 dicembre 2012 – spiega la nota – prevede il riordino delle centrali operative 118, passando dalle attuali 12 a 3 strutture in totale. E come se non bastasse sono previsti anche tagli sul numero delle ambulanze medicalizzate, già diminuite notevolmente nel corso degli ultimi anni”. Secondo i sindacati un altro elemento di preoccupazione è dovuto infatti anche alla sorte dei medici che operano attualmente nel servizio 118. “La Regione si era impegnata a stabilizzare, con un concorso pubblico, la metà dei medici che attualmente lavorano con un contratto di convenzione. In questo servizio operano circa 80 medici che da anni lavorano con contratti a termine e che in caso di chiusura delle postazioni medicalizzate rischiano di non vedersi rinnovare il contratto. L’accordo integrativo del settore emergenza  sanitaria territoriale – conclude la nota – è scaduto da anni e dal 2006 non ha mai visto nessun tipo di revisione”.
 

16 Febbraio 2013

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...