Toscana. In arrivo 80 mila euro per incrementare screening per bimbi sordi

Toscana. In arrivo 80 mila euro per incrementare screening per bimbi sordi

Toscana. In arrivo 80 mila euro per incrementare screening per bimbi sordi
La cifra è stata disposta in una delibera approvata dalla Giunta per intervenire dal punto di vista diagnostico con sempre maggiore tempestività. In Toscana lo screening audiologico neonatale è obbligatorio dal 2007.

L’identificazione precoce e una tempestiva diagnosi della sordità infantile congenita sono il requisito indispensabile per ridurre al minimo, o addirittura annullare, i gravi effetti che il deficit uditivo può avere sullo sviluppo del bambino. In Toscana lo screening audiologico neonatale è obbligatorio dal 2007. Una delibera approvata dalla giunta su proposta dell’assessore al diritto alla Salute, Daniela Scaramuccia, ha destinato 80 mila euro in due anni per sviluppare ulteriormente questo progetto di diagnosi ed intervento precoce.

“È fondamentale – ha sottolineato Scaramuccia – intervenire tempestivamente, sia per quanto riguarda la diagnosi della sordità infantile congenita, sia per quanto riguarda la terapia protesico-riabilitativa, con protesi acustiche e, se necessario, con l’impianto cocleare”.
Le più recenti linee guida internazionali hanno individuato come ottimale effettuare la diagnosi di sordità entro i primi 3 mesi di vita, e iniziare il trattamento protesico-riabilitativo precocemente, entro i 6 mesi di età, con protesi acustica tradizionale. Nei casi di sordità profonda, che non traggono un beneficio significativo dalla protesi, è necessario eseguire un impianto cocleare (un orecchio artificiale elettronico, in grado di ripristinare la percezione uditiva nelle persone con sordità profonda) entro i 12-18 mesi di età.

Il problema della sordità infantile ha una frequenza non trascurabile. L’incidenza della sordità neurosensoriale bilaterale grave e profonda è stimata intorno a 1-3 neonati su 1.000: una percentuale che sale a valori del 4-5% nel caso dei neonati con fattori di rischio audiologico o ricoverati nelle unità di terapia intensiva neonatale.

18 Aprile 2012

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...