Toscana. La Fimmg attacca la Regione: “Intollerabili ritardi nella riorganizzazione della sanità territoriale”

 Toscana. La Fimmg attacca la Regione: “Intollerabili ritardi nella riorganizzazione della sanità territoriale”

 Toscana. La Fimmg attacca la Regione: “Intollerabili ritardi nella riorganizzazione della sanità territoriale”
Annunciando la propria adesione allo sciopero nazionale dei medici indetto per il 17 e 18 marzo, la Fimmg Toscana punta il dito anche contro il governo regionale: “E’ in atto un mutamento di linea politica che l’ha portata all’avanguardia? Attendiamo smentita o rompiamo i rapporti di collaborazione”.

“Assistiamo a un intollerabile ritardo della Regione Toscana nell’affrontare i temi della riorganizzazione della sanità territoriale: il processo di rinnovamento iniziato qualche anno fa si è fermato; la medicina generale non è stata ancora convocata per apportare all’accordo regionale del 2012 le necessarie modifiche per applicare la nuova legge di riforma; la sanità d’iniziativa è in fase di stallo senza che siano apportati i cambiamenti a suo tempo concordati e si applichino gli accordi economici ad essa collegati; alle AFT non vengono assegnati i compiti previsti dall’accordo regionale; non si applicano le delibere relative alle case della salute che nascono senza accordi con i medici di MG e la medicina generale non è stata direttamente coinvolta nell’organizzazione delle linee di azione per contrastare il problema meningite e si tenta di dare responsabilità alla Medicina Generale sui ritardi nell’affrontare la campagna anti meningite, non ricordando che tutte le organizzazioni sindacali dei MMG hanno stipulato un anno fa un accordo con la regione sulla partecipazione alla campagna vaccinale a norma del vigente ACN”. Ad affermarlo, in una nota, è la Fimmg Toscana.

Annunciando la propria adesione allo sciopero nazionale indetto per i giorni 17-18 Marzo 2016 insieme a tutte le altre Associazioni di categoria del mondo medico ed odontoiatrico, il sindacato dei medici di famiglia della Toscana si dice “pronto, se necessario, ad ulteriori ed incisive azioni nell’ambito della vertenza salute che vede un sistematico sotto finanziamento del SSN ed una sua messa in dubbio negli elementi portanti quali l’equità e l’universalismo”, ma punta il dito anche contro il governo regionale. “Ci chiediamo – si legge nella nota – se sia in atto un mutamento di linea politica della nostra regione: politica che l’ha portata all’avanguardia per quanto riguarda i processi di rinnovamento necessari per contrastare i problemi relativi ai cambiamenti epidemiologici, demografici ed economici che mettono in dubbio la sopravvivenza del SST. Se questo fosse vero, la conseguenza sarebbe inevitabilmente la rottura dei rapporti di collaborazione fra la medicina generale e la regione toscana: attendiamo nei fatti una pronta smentita”.

Come ultima cosa, “preso atto che a tutt’oggi la Regione Toscana non ha ottemperato all’impegno di mettere in grado i MMG di partecipare ai dipartimenti interaziendali”, la Federazione Regionale della Fimmg annuncia di avere dato “indicazione ai medici a suo tempo designati di non partecipare più ai lavori”.

29 Febbraio 2016

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