Toscana. Neuropsichiatria dell’infanzia. Sinipia: “Sistema di rete per percorsi in base alle patologie emergenti”

Toscana. Neuropsichiatria dell’infanzia. Sinipia: “Sistema di rete per percorsi in base alle patologie emergenti”

Toscana. Neuropsichiatria dell’infanzia. Sinipia: “Sistema di rete per percorsi in base alle patologie emergenti”
Con questa proposta si potrebbero sfruttare al meglio le competenze specifiche dei professionisti. La rete per percorsi permetterebbe, infatti, di cogliere le specificità del singolo utente, di raggiungere standard professionali elevati nel processo diagnostico, di velocizzare la presa in carico, di ottimizzare l'utilizzo di competenze e risorse umane, evitando di creare strutture ex novo. IL DOCUMENTO

La letteratura scientifica internazionale consente oggi di fissare la prevalenza dei disturbi neuropsichici in età evolutiva al 18-22%: la stessa letteratura ci ricorda che la presa in carico tempestiva di un disturbo esordito nell’infanzia o nell’adolescenza può evitare, o ridurre in misura significativa, l’espressione della sintomatologia in età adulta.
 
I minori di 18 anni residenti nella Regione Toscana ammontano a 574.523 unità, pari al 15% dei circa tre milioni e settecentomila abitanti (dati Istat 2014). Gli utenti che nel 2014 sono entrati in contatto almeno una volta con i servizi territoriali di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della regione sono stati circa 45.000, cioè in media l'8% della popolazione 0-17 anni. Gli utenti complessi (cosiddetti alti utilizzatori, per l'alto numero di prestazioni assorbite) hanno rappresentato circa un terzo del totale.
 
In carico ai servizi toscani gravitano ogni anno oltre 10.000 bambini e adolescenti portatori di handicap certificato ai sensi della L.104/92, con un insegnante di sostegno a scuola (25-30% di tutti gli utenti, pari a oltre il 2% della popolazione 0-17). Per loro ogni anno gli operatori dei servizi effettuano più di 20000 incontri con le scuole e stilano alcune migliaia di documenti previsti dalle attuali normative (diagnosi funzionali, profili dinamici funzionali e relazioni cliniche di vario genere).
 
Il percorso dei minori con disturbi neuropsichici nei casi più complessi attraversa la rete dei servizi toscani di Neuropsichiatria Infantile, incontrando anche la fase ospedaliera, con oltre 6000 ricoveri/anno (regionali ed extraregionali) presso i tre Centri toscani di 3° livello, cioè l’Aou 'Meyer' di Firenze, l’Irccs 'Stella Maris' di Pisa e l’Aou Senese di Siena.
 
Con la recente LR n.28/2015 (Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale) è in corso la ridefinizione dell’assetto istituzionale – e culturale – della sanità toscana. I medici toscani impegnati oggi nei Servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (dalle strutture di alta specializzazione alle équipes territoriali), consapevoli della necessità di un processo di riforma, ma allo stesso tempo orgogliosi di una grande tradizione scientifica e di una consolidata efficienza organizzativa, intendono cogliere l'opportunità di elevare ulteriormente gli standard delle proprie attività, sul piano della prevenzione, della diagnosi, della terapia e della riabilitazione, ripensando non soltanto l'organizzazione complessiva della rete ma anche la composizione dei singoli nodi.
 

Il modello operativo dei Servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, basato sul lavoro di gruppo multiprofessionale e forte di una storia consolidata di oltre 30 anni, può oggi avvalersi anche della straordinaria espansione delle conoscenze e delle opzioni terapeutiche a disposizione dei professionisti, rese possibili dall'avanzamento della ricerca scientifica a livello nazionale e internazionale. Nell'ambito della futura riorganizzazione del Sistema Sanitario della Regione Toscana è necessario che i Servizi territoriali possano continuare ad operare secondo tale modello, evitando il rischio di uno smembramento del gruppo di operatori che condurrebbe a una grave frammentazione degli interventi, compromettendo l'efficacia dei percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi, riducendo l’appropriatezza degli interventi e portando a un possibile aumento incontrollato di richieste incongrue.
 
Nel corso di tale processo è opportuna la valorizzazione delle attività di particolare rilievo già realizzate in ambito territoriale, al fine di sfruttare le competenze specifiche dei professionisti. Per questo obiettivo è stata proposta la messa a punto di un sistema di rete per percorsi in base alle patologie emergenti (Disturbi dello spettro autistico, Disturbi dell'Apprendimento, Sindrome ADHD, Emergenza psichiatrica, Disturbi del comportamento alimentare, Disturbi neuromotori), sistema che rappresenti la declinazione concreta dei rapporti tra Servizi territoriali e Centri ospedalieri: la rete per percorsi permetterebbe, infatti, di cogliere le specificità del singolo utente, di raggiungere standard professionali elevati nel processo diagnostico, di velocizzare la presa in carico, di ottimizzare l'utilizzo di competenze e risorse umane già esistenti , evitando di creare strutture ex novo: sarebbero inoltre facilitati il collegamento verticale (Hub-Spoke) e la comunicazione orizzontale (Spoke-Spoke) tra Servizi.
 
I Neuropsichiatri dell'Infanzia e dell'Adolescenza toscani hanno di recente elaborato un documento di sintesi delle considderazioni sopra riportate, con l’obiettivo di mettere a frutto un’esperienza ormai pluridecennale e di sostenere un confronto costruttivo con le istituzioni per l’individuazione di scelte condivise e valide, oltre che sotto il profilo della sostenibilità globale del sistema, anche sul piano dell'appropriatezza dei processi di diagnosi e cura.
 
Bruno Sales
Segretario della SINPIA – Sezione toscana

Bruno Sales

24 Ottobre 2015

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