Toscana. Riforma sanitaria, Consiglio approva legge per adeguamento norme

Toscana. Riforma sanitaria, Consiglio approva legge per adeguamento norme

Toscana. Riforma sanitaria, Consiglio approva legge per adeguamento norme
Approvata all’unanimità anche una proposta di legge collegata in cui si raccomanda alla Giunta di considerare che si è votato il pdl 67 e l’allegato così come proposto consapevoli “che tale organizzazione permarrà fino a dicembre 2016 e che la nuova indicazione delle zone-distretto, di cui si prevede una riduzione, decorrerà a partire da gennaio 2017”.

Dopo il via libera della commissione Salute, la proposta di legge 67, che reca ulteriori disposizioni in merito al riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale, è stata approvata ieri dal Consiglio regionale della Toscana a maggioranza.

A darne notizia una nota di fine seduta del Consiglio che spiega come durante il dibattito, il capogruppo del Pd Leonardo Marras abbia osservato come “questa riforma allontana la politica dalla sanità, mette i professionisti in condizione di maggiore autonomia e responsabilità”. Marras ha proseguito spiegando che dal 1 luglio la nuova organizzazione è formalmente in piedi e adesso deve dispiegare i suoi effetti. Un documento dell’Asl dimostra, ha detto il consigliere, che l’azienda “per produrre risparmi, che consentano nuovi investimenti, deve avere una dimensione tale da servire 1 milione e 250 mila persone. Se raggiungeremo questo obiettivo avremo colto nel segno e migliorato la sanità toscana, senza aver paura del cambiamento”.

Marco Casucci (Lega Nord) ha sottolineato come “la legge approvata in tutta fretta a dicembre 2015 si stia ritorcendo contro chi l’ha votata”. “La proposta di risoluzione collegata – ha aggiunto – è il riconoscimento di un sostanziale fallimento, perché il termine per la revisione delle zone distretto non è stato rispettato”. “Noi – ha affermato il consigliere – siamo contrari all’accorpamento di alcuni distretti, che generano maggiori costi, e siamo contrari ad ogni imposizione”.

Al termine del dibattito, la replica dell’assessore alla Sanità Stefania Saccardi. “Chi governa ha il compito di gestire i processi senza rincorrere le paure della gente – ha detto Saccardi -. Noi stiamo dimostrando che governiamo con responsabilità, stiamo tagliando la precarietà, stiamo effettuando numerose stabilizzazioni”. “Le segnalazioni sui disservizi ci sono ed è inevitabile – ha aggiunto l’assessore – ma non accetto che questo si trasformi in una critica a un sistema che funziona, che offre servizi di qualità e che per fortuna non ha paura di cambiare”. “I territori e i sindaci – ha concluso – hanno bisogno di più tempo per capire come organizzare al meglio le zone distretto, nell’ottica di fornire un modello di sanità capace di intercettare i fondi europei”.

Stefano Mugnai (Fi) ha annunciato il voto contrario del suo gruppo, così come ha fatto Manuel Vescovi (Lega Nord), sottolineando che “il sistema sanitario toscano ha eccellenze, ma ha anche tante cose da cambiare”. Voto contrario è stato annunciato pure da Andrea Quartini (M5S), per il quale “50-60 mila segnalazioni di disservizi sono tante, sono la punta dell’iceberg di un malcontento diffuso a causa delle liste di attesa e del sovraffollamento degli ospedali”. Anche Paolo Sarti (Sì – Toscana a Sinistra) ha annunciato voto contrario, ponendo il problema che le aree distretto e dunque le alternative sono tra “non fare nulla fino a dicembre, in attesa delle modifiche, e fare qualcosa buttando via soldi”.

Voto favorevole da parte del Pd è stato invece dichiarato da Leonardo Marras, il quale ha spiegato che “l’obiettivo è approvare altri provvedimenti a breve in modo da arrivare a un testo unico sulla sanità entro pochi mesi”.

Dopo la legge il Consiglio regionale ha approvato anche una proposta di legge ad essa collegata, questa volta con voto favorevole all’unanimità, in cui si raccomanda alla Giunta regionale di valutare nell’attuazione della disciplina il fatto che si è votato il testo e l’allegato così come proposto consapevoli “che tale organizzazione permarrà fino a dicembre 2016 e che la nuova indicazione delle zone-distretto, di cui si prevede una riduzione, decorrerà a partire da gennaio 2017”.

07 Luglio 2016

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