Toscana. Rossi: “Invecchiamento demografico impone strade innovative”

Toscana. Rossi: “Invecchiamento demografico impone strade innovative”

Toscana. Rossi: “Invecchiamento demografico impone strade innovative”
Il governatore, in occasione di un'iniziativa promossa da Neodemos, ha sottolineato che "la nostra regione è particolarmente longeva anche per effetto delle buone politiche sanitarie". E ha ricordato: "ridisegnare il welfare è obbligo verso le nuove generazioni".

"Il costante aumento nella speranza di vita non deve spaventarci: possiamo ancora difendere i grandi principi del nostro sistema sanitario in un contesto in cui la speranza di vita ha ormai toccato 85 anni per le donne e 80 per gli uomini, ma abbiamo il dovere di tentare strade innovative". Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, in occasione dell’iniziativa ‘sfida dell'invecchiamento demografico’ promossa da Neodemos presso l’Auditorium Stensen di Firenze.

Per Rossi è non solo necessario "ridisegnare l'intero sistema di welfare alla luce di trasformazioni demografiche" ma è anche obbligatorio "farlo subito per dare risposte adeguate anche ai problemi delle giovani generazioni".

La popolazione italiana molto anziana (oltre gli 80 anni), già raddoppiata tra il 1970 e il 1990, ha avuto un nuovo raddoppio fra il 1990 e il 2010 e secondo accreditate previsioni raddoppierà di nuovo nel 2050 avvicinandosi a 8 milioni. Secondo i dati rielaborati da Neodemos, l’Italia ha livelli di sopravvivenza – sintetizzabili con la speranza di vita alla nascita – tra i più alti al mondo: nel 2011, 85 anni per le donne e 80 per gli uomini, livelli migliori rispetto all’insieme dell’Unione Europea (83 e 77 anni), agli Stati Uniti (81 e 76 anni), alla Russia (76 e 64 anni), fanalino di coda in Europa. Il Giappone mantiene ancora un lieve vantaggio rispetto ai grandi paesi più longevi (Italia, Francia e Spagna). All’età di 65 anni, donne e uomini italiani hanno ancora una speranza di vita vicina a 23 anni per le prime, e a 19 anni tra i secondi, contro 21 e 18 anni per la Ue.

Rossi ha quindi ribadito la necessità di "affrontare il paradosso di questo nostro secolo": essere, dopo il Giappone, il secondo Paese più longevo del mondo ("e la Toscana più di altre regioni, anche per effetto delle buone politiche sanitarie"), ma trovarsi a fare i conti con i maggiori costi che il maggiore invecchiamento induce sul sistema socio-sanitario.

Numerosi gli spunti forniti da Enrico Rossi. Rivedere i Lea (livelli essenziali di assistenza) concentrandosi su una popolazione in cui gli over 80 saranno sempre più numerosi "e con un livello di autonomia ridotto". Riannodare la rete dell'assistenza socio-sanitaria "inglobandovi da protagonisti le famiglie e il volontariato", sostenere alcune politiche "per la fecondità e di sostegno all'immigrazione" che possano mitigare le dinamiche dell'invecchiamento.

22 Novembre 2013

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...