Toscana. Sostegno a disabilità e non autosufficienza. Dalla Sla all’assistenza protesica: ecco tutte le misure adottate dalla Regione

Toscana. Sostegno a disabilità e non autosufficienza. Dalla Sla all’assistenza protesica: ecco tutte le misure adottate dalla Regione

Toscana. Sostegno a disabilità e non autosufficienza. Dalla Sla all’assistenza protesica: ecco tutte le misure adottate dalla Regione
Il pacchetto include 10 milioni per fronteggiare il bisogno di assistenza domiciliare per persone con gravissime disabilità, altri 3,8 milioni per persone affette da Sla per l'anno 2016. Per le persone non autosufficienti di età inferiore ai 65 anni vengono destinati per il 2016 2,9 milioni alle zone distretto. E 300mila euro sono destinati all'erogazione di ausili tecnologici.

La giunta regionale ha approvato, negli scorsi giorni, una serie di misure finalizzate al sostegno per disabilità e non autosufficienza. " Un pacchetto consistente di aiuti – afferma l'assessore alla Salute, Stefania Saccardi – che mettono in pratica quella che è una nostra priorità sui vari fronti delle disabilità, tenendo sempre presenti le finalità che ci siamo prefissati: contribuire allo sviluppo e al sostegno dell'autonomia personale da un lato, e dall'altro all'assistenza domiciliare fino a dove è possibile, evitando l'istituzionalizzazione".

Si va dalla ripartizione di risorse, circa 10 milioni, provenienti da fondi statali e assegnati alle Asl toscane per far fronte al bisogno di assistenza domiciliare per persone con gravissime disabilità, ad altri 3,8 milioni per persone affette da Sla per l'anno 2016. Per le persone non autosufficienti di età inferiore ai 65 anni vengono destinati per il 2016 2,9 milioni alle zone distretto. Inoltre 300.000 euro sono destinati all'erogazione di ausili tecnologici, tra cui i puntatori oculari per persone con gravissima disabilità, per facilitare la comunicazione e lo sviluppo delle autonomie personali.

Con la delibera 342 viene prevista la ripartizione di risorse, circa 10 milioni, provenienti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rese disponibili a favore delle zone-distretto/Società della Salute toscane per assicurare risposte al bisogno di assistenza domiciliare espresso da parte delle persone con disabilità gravissima. Le risorse verranno utilizzate per l'erogazione di contributi economici mensili – previsti su due livelli, rispettivamente di 700 e di 1.000 euro mensili – che consentono alle famiglie che hanno in carico persone con gravissime disabilità di poter assumere un "care giver" per il supporto alle loro necessità assistenziali.

Sono indicati, in via sperimentale e con validità fino 31 dicembre 2017, i criteri generali per l'individuazione e la valutazione, a livello territoriale, delle situazioni cliniche e dei bisogni assistenziali delle persone in condizione di disabilità gravissima, e si individuano i soggetti destinatari degli interventi e le modalità di erogazione. Inoltre è riconosciuta alle zone-distretto la possibilità di utilizzare una percentuale non superiore al 10% delle risorse assegnate per dare continuità a progetti già avviati per evitare o differire l'istituzionalizzazione e favorire la domiciliarità delle persone con gravissime disabilità, nell'ottica di un miglioramento della loro qualità di vita.

Con la delibera 334 vengono destinati alle aziende Usl 3, 8 milioni per interventi già avviati e da avviare al fine di sostenere l'assistenza domiciliare alle persone affette da Sla per l'anno 2016. L'intervento, che si concretizza nella erogazione di un assegno di cura mensile di 1.650 euro, è attivo in Toscana fin dall'anno 2009, quando la nostra Regione, per prima in Italia, ha riconosciuto ai malati di Sla e delle malattie dei motoneuroni il diritto di poter essere assistiti in modo adeguato presso il proprio domicilio, all'interno del proprio contesto familiare, anche nelle fasi avanzate della malattia.

La somma destinata annualmente è calcolata sulla base del numero di persone toscane affette da Sla che si trovano nella fase avanzata della malattia (attualmente circa 200 persone – monitoraggio del 31 dicembre 2015). Alle aziende Usl viene anche chiesto di potenziare i servizi territoriali zonali in modo da rafforzare le azioni di sostegno alle necessità riabilitative e assistenziali a domicilio. In raccordo con l'associazione dei malati di Sla, Aisla regionale, sono inoltre stati formati un centinaio di care giver sul territorio regionale, che hanno acquisito competenze specifiche per l'assistenza alle persone con Sla.

Nell'ambito delle prestazioni di assistenza protesica ai cittadini toscani affetti da gravissime patologie, con la delibera 335 si assegna per l'anno 2016, sulla base dei monitoraggi presentati da ciascuna Azienda USL relativamente all'anno 2015, la somma complessiva di euro 300.000 destinati prevalentemente all'erogazione di puntatori oculari, ovvero dispositivi che consentono di comunicare utilizzando soltanto il movimento degli occhi. Si tratta di un intervento aggiuntivo a quelli previsti dalla normativa nazionale, e quindi al di fuori dei Livelli Essenziali di Assistenza nazionali (LEA) che permette la fornitura, a persone non più in grado di esprimersi verbalmente o a gesti (data la gravità della loro malattia) di avere gratuitamente ausili finalizzati a facilitare la comunicazione interpersonale e la possibilità di mantenere una soddisfacente vita di relazione, con i propri familiari e con l'ambiente esterno, anche nelle fasi più acute e invalidanti della malattia.

Per sostenere il sistema integrato a favore dei non-autosufficienti con meno di 65 anni, dal Fondo regionale per la non autosufficienza, pari a 51 milioni, vengono destinati 2,9 milioni alle zone distretto per il 2016. La ripartizione è stata calcolata facendo riferimento a criteri sia demografici che di incidenza della popolazione in condizioni di disabilità e di non autosufficienza.
 

04 Maggio 2016

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