Toscana. Vita Indipendente, la Regione conferma l’impegno per il 2015 stanziando 9 mln

Toscana. Vita Indipendente, la Regione conferma l’impegno per il 2015 stanziando 9 mln

Toscana. Vita Indipendente, la Regione conferma l’impegno per il 2015 stanziando 9 mln
La giunta regionale con una delibera ha disposto lo stanziamento della prima metà delle risorse, pari a 4,5 milioni di euro. La delibera, inoltre, proroga i progetti in atto, fino al 30 giugno 2015, per garantire la continuità dei percorsi già avviati. Vita Indipendente è un progetto nato per garantire ai disabili gravi l'indipendenza, evitando il ricovero nelle residenze assistite.

Confermato per il 2015 l'impegno finanziario regionale in favore di Vita Indipendente. Per il primo semestre del prossimo anno la giunta regionale, con una delibera presentata dalla vicepresidente Stefania Saccardi, ha disposto lo stanziamento della prima metà delle risorse, pari a 4,5 milioni di euro.
 
"Come già per il 2014 – ha spiegato la vicepresidente Stefania Saccardi – anche per il 2015 la Regione metterà a disposizione 9 milioni di euro per Vita Indipendente. Siamo molto attenti alle problematiche che riguardano le persone disabili, il nostro obiettivo è promuovere progetti in grado di permettere un vita autonoma reale, soprattutto quando i familiari vengono a mancare. Stiamo portando avanti varie sperimentazioni in questo ambito che prevediamo, una volta valutati attentamente i risultati, di portare a regime e replicare in altre parti del territorio. Vita Indipendente è stato potenziato nel corso degli anni proprio per consentire ad un numero sempre maggiore di persone di conquistare la propria indipendenza in tutti i campi della propria esistenza".
 
La delibera oltre a confermare lo stanziamento per il I semestre 2015 proroga i progetti in atto, fino al 30 giugno 2015, per garantire la continuità dei percorsi già avviati.
Vita Indipendente è il progetto regionale nato per garantire ai disabili gravi l'indipendenza della propria vita, evitando il ricovero nelle residenze assistite. Poche altre regioni in Italia, con modalità diverse, hanno attivato iniziative analoghe. L'avvio, in via sperimentale, avviene nel 2004 per consentire alle persone coinvolte di vivere in casa propria, senza ricorrere alle strutture protette e poter avere condizioni di vita con importanti margini di autonomia.
 
Dopo la fase sperimentale, limitata a sole 5 Zone socio-sanitarie, nel 2012 il progetto viene esteso a tutte le altre 34. Destinatari sono persone disabili capaci di esprimere la propria volontà, con età compresa tra 18 e 65 anni ed in possesso della certificazione di gravità (legge 104 del 1992) che intendono realizzare il proprio progetto di vita individuale. I richiedenti vengono valutati da un'apposita Unità di Valutazione Multidisciplinare e successivamente l'Asl, in base alle condizioni, eroga un assegno mensile che varia da 800 a 1.800 euro.
 
Nel 2012, quando il progetto è entrato a regime, sono stati erogati contributi a circa 600 persone, passate poi a circa 800 nel 2013. Sempre nel 2013 il contributo medio mensile erogato ha superato di poco i 1.000 euro e l'età media dei beneficiari si è attestata sui 45 anni. Il finanziamento regionale a Vita Indipendente, dai 2 milioni del 2009 è salito a 5,2 nel 2011, quindi a 7 milioni nel 2013 (con un altro milione, ad integrazione, stanziato nel corso dell'anno) per arrivare a ai 9 milioni attuali, che verranno messi a disposizione anche per 2015 e 2016.

10 Dicembre 2014

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