Trapianti. A Sassari c’è un donatore, ma mancano i medici per l’espianto

Trapianti. A Sassari c’è un donatore, ma mancano i medici per l’espianto

Trapianti. A Sassari c’è un donatore, ma mancano i medici per l’espianto
Il principale problema risiederebbe nel mancato completamento della redazione del Progetto Trapianti 2019. Il prelievo di Sassari è stato possibile dopo alcune ore, ma la soluzione ha previsto la necessità di rinviare tre interventi su pazienti oncologici. Cuccu (5 Stelle): “Non è più tollerabile che la carenza di personale sanitario sia causa di mancate prestazioni sanitarie salva vita”. L’Assessore fa sapere che si lavora a un finanziamento regionale dedicato esclusivamente all'attività dei trapianti.

Nella giornata del 24 novembre, l'équipe medica di Urologia del Centro trapianti del Brotzu non ha risposto alla chiamata per il prelievo di organi autorizzato con grande generosità dai familiari di un donatore di Sassari. Lo racconta il quotidiano sardo locale l’Unione Sarda. Sembrerebbe che non ci fossero medici reperibili e che soltanto in serata l'assessorato regionale della sanità, il commissario del Brotzu Paolo Cannas e il coordinatore regionale del centro trapianti Lorenzo D'Antonio, abbiano proposto l’iniziativa di far prelevare i reni la mattina del 25 novembre, poi il cuore, ed il fegato si è pensato di trasportarlo a Pisa per mancanza di riceventi sardi idonei.

Il problema di fondo riguarderebbe il mancato completamento della redazione del Progetto Trapianti relativo all’anno 2019 al quale fanno riferimento i Direttori di Dipartimento coinvolti nelle attività di trapianto ed il Responsabile del Coordinamento Locale Trapianti quando hanno chiesto la proroga del Progetto Trapianti 2017/2018, concessa dall’allora D.G. dott.ssa Graziella Pintus con deliberazione n°778 del 20 marzo 2019, e con scadenza al 30 aprile 2019.  

A causa di ciò, i medici che eseguono lo svolgimento dell’attività dei trapianti di rene, cuore, pancreas e fegato che nell'Isola vengono eseguiti al Brotzu, e che operano in reperibilità, anche fuori dai normali orari di lavoro, da mesi non ricevono più gli incentivi previsti. Sembrerebbe inoltre, siano rimasti scoperti anche dalle tutele legali e assicurative che la suddetta attività comporta.  

Grazie comunque alla sensibilità e disponibilità dell’équipe medica, i trapianti degli organi prelevati sono andati a buon fine ma, come riporta l’Unione Sarda, “per poter eseguire il doppio trapianto, andato avanti sino a tarda notte, nell'ospedale cagliaritano si sono dovuti rinviare tre interventi su altrettanti pazienti affetti da tumori, due alla prostata e uno alla vescica”.

Dura presa di posizione della Segretaria della Commissione sanita', Carla Cuccu (M5S), che volge all’Assessore Mario Nieddu e al Presidente Christian Solinas un’interrogazione. "E' inaccettabile l'inarrestabile, e nemmeno tanto lenta – dichiara la Consigliera -, agonia dell'A.O. Brotzu, sempre piu' svuotata nelle sue eccellenze, nel piu' totale e strumentale silenzio. Non è più tollerabile che la carenza di personale sanitario sia causa di mancate prestazioni sanitarie salva vita".

"I malati oncologici – evidenzia Cuccu – sono quell'emergenze (quotidiane e calendarizzate per protocolli) a cui non possono sospendersi gli interventi terapeutici per il sopraggiungere di nuova emergenza. Non si può essere testimoni silenti di scelte preferenziali nel gestire una patologia rispetto ad un'altra, parimenti grave". La consigliera pentastellata ritiene pertanto improcrastinabile approvare il Progetto Trapianti 2019 per uscire dalla paralisi dell'attività di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti. Chiede inoltre quale sia la situazione delle lista d'attesa dei pazienti oncologici di tutta l'azienda Brotzu e ritiene necessario costituire un'équipe medica in campo oncologico per la gestione delle emergenze/urgenze sopraggiunte per non dover piu' rinviare gli interventi "ordinari" calendarizzati, come accaduto il 24 novembre scorso.

In un’intervista dedicata all’Assessore alla Sanità nella pagina di ieri dell’Unione Sarda sul caso, Nieddu informa che l’Assessorato sta lavorando nell’elaborazione di una formula stabile con un finanziamento regionale che verrà dedicato esclusivamente all'attività dei trapianti. Tra gli obiettivi, anche quello per cui la modalità di erogazione dei compensi dei medici sia determinata a norma di legge.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

29 Novembre 2019

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