Tsrm e Pstrp Cagliari-Oristano. Attanasio: “Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva figura importante del Ssr”   

Tsrm e Pstrp Cagliari-Oristano. Attanasio: “Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva figura importante del Ssr”   

Tsrm e Pstrp Cagliari-Oristano. Attanasio: “Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva figura importante del Ssr”   
Il presidente Antonio Attanasio sottolinea come, nel contesto della presa in carico dei disturbi del neurosviluppo, e in particolare dei disturbi dello spettro dell’autismo, il contributo del terapista TNPEE è garanzia di equità e qualità della presa in carico e di continuità assistenziale, contribuendo a rendere il sistema più capace di rispondere ai bisogni reali delle persone e delle famiglie”.

La Commissione d’albo dei TNPEE (Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva) dell’Ordine TSRM e PSTRP di Cagliari-Oristano, con il supporto tecnico-scientifico della Commissione d’albo nazionale, ha elaborato un documento di posizionamento che ribadisce la piena legittimità e la centralità dell’impiego di metodologie, strategie e tecniche abilitative e riabilitative ascrivibili ad interventi cognitivo-comportamentali nell’ambito della professione, collocandole nel quadro delle evidenze scientifiche e delle linee guida nazionali.

“Con questa iniziativa – spiega a Quotidiano Sanità il Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Ca-Or, Antonio Attanasio –, l’Ordine intende favorire un ragionamento comune nelle équipe multiprofessionali e stimolare una riflessione organizzativa nei servizi, affinché i modelli assistenziali adottati siano realmente coerenti con i principi di equità, continuità e qualità della presa in carico. Bisogna infatti considerare che nel complesso scenario della presa in carico dei disturbi del neurosviluppo, e in particolare dei disturbi dello spettro dell’autismo, il contributo del terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) rappresenta pur sempre, per quelle che sono le proprie competenza e responsabilità, una continuità assistenziale per i pazienti”.

“Ecco che sulla base di questa premessa, rafforzare la presenza del TNPEE nei contesti pubblici e convenzionati significa garantire quella continuità, oltre che equità e qualità nei percorsi di presa in carico, rendendo il sistema più capace di rispondere ai bisogni reali delle persone e delle famiglie”.

“Il documento – prosegue Attanasio -, oltre a definire con chiarezza il campo di competenza e la responsabilità del TNPEE, intende offrire ai professionisti dell’équipe interdisciplinare, alle istituzioni e ai cittadini un riferimento comune per una presa in carico condivisa, trasparente e fondata sulle migliori pratiche. Il TNPEE, individuato dal D.M. 17 gennaio 1997 n. 56, è l’operatore sanitario che interviene nelle aree della neuropsicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo, attuando interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione in età evolutiva. Nel solco della Legge 42/1999 e della Legge 251/2000, la professione si distingue per l’autonomia e la titolarità dell’intervento riabilitativo, esercitate all’interno di équipe multidisciplinari secondo principi di collaborazione, corresponsabilità e rispetto delle competenze reciproche. Si tratta di un’autonomia che non isola, ma integra: il TNPEE opera come parte di un sistema complesso che riconosce nel lavoro d’équipe la condizione necessaria per garantire percorsi efficaci, appropriati e continuativi”.

“È opportuno inoltre richiamare le recenti linee guida dell’Istituto superiore di sanità (ottobre 2023), che sottolineano come gli interventi cognitivo-comportamentale siano riconosciuti tra le opzioni terapeutiche efficaci nei disturbi dello spettro autistico. Il TNPEE, nel rispetto delle proprie attribuzioni e delle buone pratiche previste dall’art. 5 della Legge 24/2017, è quindi pienamente responsabilizzato a impiegare tecniche e strategie che si fondano su questo paradigma, integrandole con le dimensioni affettive, motorie e relazionali dello sviluppo. L’intervento cognitivo-comportamentale, in questo contesto, non rappresenta un’estensione arbitraria delle competenze professionali, ma la naturale espressione della funzione riabilitativa del TNPEE, orientata alla costruzione di esperienze significative che sostengano l’apprendimento, la regolazione emotiva e la partecipazione del bambino”.

“Affermare oggi la titolarità del TNPEE nell’ambito degli interventi cognitivo-comportamentali, dunque, significa non solo tutelare l’identità della professione, ma sostenere una visione moderna della sanità, in cui le competenze si integrano per generare valore e dove la riabilitazione non è un atto tecnico, ma un progetto di sviluppo umano. È un posizionamento che non chiede riconoscimenti, ma ne costruisce il senso: quello di una professione che si assume la responsabilità di innovare, di cooperare e di garantire, nel rispetto della scienza e della persona, il diritto universale alla salute evolutiva”.

“Il documento di posizionamento, pubblicato (https://www.tsrmcagliarioristano.it/wp-content/uploads/2025/10/Prot.399-2025-Documento-di-posizionamento-TNPEE.pdf ) sul sito istituzionale dell’Ordine TSRM e PSTRP di Cagliari-Oristano, è stato trasmesso anche all’Assessorato regionale della Sanità della Sardegna e a tutte le aziende sanitarie pubbliche e convenzionate del Servizio sanitario regionale che operano nel territorio di rappresentanza dell’Ordine e che erogano interventi riabilitativi in età evolutiva”.

“Come accennato, riteniamo sia un testo significativo non solo per i professionisti, ma anche per le istituzioni e per i cittadini: un riferimento fondamentale per l’organizzazione dei servizi riabilitativi e per la tutela della salute pubblica. La sua diffusione costituisce un passo importante verso un servizio sanitario più competente, più coeso e più vicino alle famiglie dei bambini affetti da disturbi del neurosviluppo” – conclude Attanasio.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

28 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

Medicina interna. Fadoi: “Il 60% dei ricoverati ha più di 75 anni. Il nuovo Ssn parta dalla complessità”
Medicina interna. Fadoi: “Il 60% dei ricoverati ha più di 75 anni. Il nuovo Ssn parta dalla complessità”

Circa il 60% dei ricoveri in area medica riguarda pazienti con più di 75 anni e oltre il 70% presenta almeno tre patologie croniche contemporaneamente. Numeri che, secondo Fadoi, impongono...

Obesità. In Calabria primo passo verso l’Osservatorio permanente regionale
Obesità. In Calabria primo passo verso l’Osservatorio permanente regionale

Un Osservatorio permanente sull’obesità per monitorare l’andamento del fenomeno, verificare l’attuazione delle politiche sanitarie e promuovere interventi concreti di prevenzione sul territorio. È il progetto su cui stanno lavorando Federsanità...

Disturbi alimentari. In Liguria fino a 40 giorni per la prima visita, nello Spezzino ne bastano 7-15
Disturbi alimentari. In Liguria fino a 40 giorni per la prima visita, nello Spezzino ne bastano 7-15

Fino a 40 giorni di attesa, in Liguria, per accedere alla prima visita nei servizi dedicati ai disturbi del comportamento alimentare, ma con differenze tra territori sono significative. È il...

Vulnerabilità. Allo Spallanzani di Roma apre l’ambulatorio di Emergency per garantire cure e aiuto
Vulnerabilità. Allo Spallanzani di Roma apre l’ambulatorio di Emergency per garantire cure e aiuto

Grazie a un protocollo di intesa siglato tra Emergency e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” Irccs di Roma, la Ong aprirà un nuovo ambulatorio di medicina di...