Tumore all’ovaio. Rosalba Giacchello (Asl CN1) referente per il Piemonte e la Valle D’Aosta del progetto IOTA6

Tumore all’ovaio. Rosalba Giacchello (Asl CN1) referente per il Piemonte e la Valle D’Aosta del progetto IOTA6

Tumore all’ovaio. Rosalba Giacchello (Asl CN1) referente per il Piemonte e la Valle D’Aosta del progetto IOTA6
Lo studio IOTA6 ha l'obiettivo di validare i modelli per lo studio ecografico delle masse ovariche, elaborati dal gruppo internazionale IOTA, e definire il percorso ottimale delle pazienti affette da patologia dell’ovaio. A ottobre in programma un convegno scientifico a Vicoforte.

Rosalba Giacchello, responsabile della struttura dipartimentale Ecografia Ostetrico Ginecologica e Diagnosi Prenatale dell’Asl CN1, è stata nominata coordinatore regionale per Piemonte e Valle d’Aosta del progetto IOTA 6 (IOTA è l’acronimo della traduzione inglese di Gruppo internazionale per la valutazione ecografica del tumore all’ovaio). Il progetto è coordinato a livello nazionale dalla Prof.ssa Antonia Testa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. A darne notizia una nota della Asl CN1.

“Sono molto onorata dell’incarico ricevuto – dichiara la dottoressa Giacchello -. I centri piemontesi e valdostani dove si effettuano ecografie ginecologiche saranno sempre più sensibilizzati ad esaminare la massa annessiale (che interessa cioè parti accessorie dell’apparato genitale femminile come le ovaie, le tube di Falloppio, i legamenti uterini …) secondo criteri ben codificati tali da rendere più precisa la diagnosi ecografica e la presunta malignità o benignità delle neoformazioni ovariche per ottimizzare la  gestione clinica. Questo lavoro rappresenta un nuovo tassello nel progetto di collaborazione tra i centri ecografici ostetrico-ginecologici e di diagnosi prenatale delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, reso possibile dalla rete costituitasi tra i vari Centri periferici e il Centro di Riferimento della Città della Salute e della Scienza di Torino diretto dalla dottoressa Elsa Viora”.

IOTA 6, spiega la nota della Asl, è uno studio prospettico osservazionale, multicentrico e internazionale il cui obiettivo è validare i modelli per lo studio ecografico delle masse ovariche, elaborati dal gruppo internazionale IOTA, e definire il percorso ottimale delle pazienti affette da patologia dell’ovaio. “Il tumore ovarico rappresenta la principale causa di morte per tumore ginecologico e la quinta per tumore nella popolazione di sesso femminile nei Paesi sviluppati. Ogni anno si stima che siano diagnosticati in Europa 65.000 casi, dei quali quasi 5.000 in Italia. A fronte di un’incidenza relativamente bassa il tumore ovarico è gravato da un’alta mortalità. Il tumore ovarico colpisce tutte le età con maggiore frequenza tra i 50 e i 65 anni. Lo studio multicentrico denominato IOTA ha consentito in questi anni di ottenere risultati determinanti nella diagnostica dei tumori ovarici”.

Soddisfatta dell’incarico anche il direttore sanitario di Azienda Gloria Chiozza: “Rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire sulla strada della prevenzione e cura delle malattie oncologiche femminili”.

Il reparto di Ginecologia e Ostetricia di Mondovi, diretto da Andrea Puppo, é uno dei centri della rete oncologica piemontese dove è possibile eseguire la chirurgia dei tumori ginecologici.

A fine ottobre, annuncia in conclusione la Asl, presso la Sala Congressi della Casa Regina Montis Regalis di Vicoforte si svolgerà una giornata di studio indirizzata a tutti i ginecologi che hanno ottenuto  l’accreditamento presso l’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma a partecipare al progetto IOTA 6.

31 Agosto 2016

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