Tumore polmone. L’ospedale di San Gavino sarà centro regionale di riferimento per la tipizzazione

Tumore polmone. L’ospedale di San Gavino sarà centro regionale di riferimento per la tipizzazione

Tumore polmone. L’ospedale di San Gavino sarà centro regionale di riferimento per la tipizzazione
E’ in arrivo la Next Generation Sequencing presso il Laboratorio analisi dell’ospedale di San Gavino Monreale. Lo annuncia il Dg Carboni: “La Regione ha assegnato alla Asl del Medio Campidano 1.390.441 euro, anche per il completamento dei processi di riorganizzazione della rete delle sole strutture pubbliche eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio”. Ronchi: “La scelta sulla tipizzazione del tumore al polmone pensata per la sua elevata incidenza con un trend in crescita”. LA DELIBERA

Al Laboratorio unico del P.O. Nostra Signora di Bonaria di San Gavino Monreale afferirà l’area del Centro-Sud Sardegna e diventerà il punto di riferimento nell’ambito della tipizzazione del tumore al polmone per l’intero territorio regionale. Ad annunciarlo è il direttore generale della Asl 6 del Medio Campidano, Giorgio Carboni, che spiega a Quotidiano Sanità: “Lo ha stabilito la delibera della Regione Sardegna n. 26/19 del 11.08.2022 che ha assegnato alla Asl del Medio Campidano, individuata come ASL capofila, il finanziamento ministeriale di 1.390.441 euro che sarà destinato al completamento dei processi di riorganizzazione della rete delle sole strutture pubbliche eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio, ed alla implementazione della tecnologia NGS”.

“Come ben sappiamo il Sistema Sanitario ha subito negli anni delle profonde riorganizzazioni – prosegue Carboni – ed anche la diagnostica di laboratorio non è stata sottratta alle azioni di contenimento della spesa, col risultato che si è venuta a limitare la fruibilità dei servizi diagnostici da parte del cittadino ed è stata indotta una minor attenzione alla qualità del dato di laboratorio ed alla sua efficacia diagnostica. Ed ecco il motivo di questo finanziamento che peraltro prevede, oltre al miglioramento dei processi diagnostici, anche all’acquisizione di tecnologie innovative come la Next Generation Sequencing (NGS) da installarsi in tre laboratori della rete tra i quali quello di San Gavino Monreale”.

“La tecnologia NGS – approfondisce Francesco Ronchi, responsabile del Servizio di Patologia Clinica della Asl 6 del Medio Campidano – consente di analizzare simultaneamente sequenze multiple di DNA riducendo sia i costi che i tempi rispetto alle tecnologie tradizionali. Mentre la tecnologia tradizionale come la monogenica permette di analizzare un gene per volta, il vantaggio della tecnologia NGS è quello quindi di poter sequenziare centinaia di geni simultaneamente (profilazione genomica) e di valutare, allo stesso tempo, le possibili mutazioni di intere sequenze di DNA o RNA. Questa tecnologia trova diversi campi di applicazione fra i quali le malattie oncologiche e le oncoematologiche, utile soprattutto per la selezione di farmaci bersaglio, e le malattie infettive per la caratterizzazione di varianti microbiche o per l’elaborazione di strategie di prevenzione, di controllo o terapeutiche delle infezioni”.

“Così come avviene per i batteri – continua il responsabile della Patologia clinica – che modificano il loro profilo genomico per sopravvivere adattandosi all’ambiente, anche le cellule tumorali sviluppano mutazioni nel loro DNA che producono un vantaggio competitivo e permettono la crescita della cellula e lo sviluppo del tumore. Queste stesse mutazioni, essendo specifiche delle cellule tumorali, sono strategicamente utilizzate come i bersagli mirati di farmaci appositamente studiati e confezionati. L’analisi mutazionale, pertanto, oltre avere un ruolo di ausilio alla diagnosi ed alla prognosi, svolge un ruolo determinante nella medicina predittiva: individuare puntualmente una mutazione e sin dal primo momento significa predire la terapia o il farmaco elettivo che sia verosimilmente efficace nella lotta al tumore”.

“Sarà quindi l’équipe oncologica che prende in carico il paziente a stabilire la migliore terapia basandosi anche sui risultati della profilazione genomica – sottolinea Ronchi -. Considerato che il numero di mutazioni ritenute importanti è in aumento e cresce in misura quasi parallela al numero di farmaci a bersaglio molecolare, risulta evidente la necessità di poter eseguire dette analisi mutazionali indirizzate a più geni contemporaneamente, come la tecnologia NGS può fare. La scelta sulla tipizzazione del tumore al polmone si è pensata per la sua elevata incidenza con un trend in crescita: il tumore al polmone è la seconda neoplasia più frequente negli uomini (15%) e la terza nelle donne (6%) con un tasso di mortalità in incremento (+ 5%)”.

“Sono onorato che la Regione Sardegna abbia scelto la Asl 6 del Medio Campidano come capofila di questo importante progetto di riorganizzazione della rete dei laboratori dell’Isola – conclude il Direttore della Asl 6 Carboni -. Un riconoscimento che rafforza ulteriormente il processo di valorizzazione di questa Asl che sto portando avanti grazie alla collaborazione di tutte le professionalità presenti in Azienda, mio obiettivo primario da quando sono arrivato alla guida della direzione in questo territorio”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

12 Settembre 2022

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