Tumori. All’Asl Napoli 1 Centro parte la procedura informatica per la presa in carico domiciliare

Tumori. All’Asl Napoli 1 Centro parte la procedura informatica per la presa in carico domiciliare

Tumori. All’Asl Napoli 1 Centro parte la procedura informatica per la presa in carico domiciliare
Il progetto, che riguarderà i pazienti ricoverati al Pascale e afferenti alla Asl Napoli 1, prevede che le cure domiciliari non siano attivate solo nella fase terminale della malattia, ma durante tutto il percorso di cura, dalla chirurgia alla chemioterapia, secondo le esigenze cliniche che il Pascale ha segnalato. Il passo successivo sarà quello di estendere la procedura anche a tutte le Asl e a tutti i centri di riferimento oncologici regionali.

“Un significativo passo avanti della rete oncologica campana nata per servire i pazienti e per curarli al meglio. Questo percorso Ospedale Territorio è un elemento essenziale del buon funzionamento della rete oncologica: mai più viaggi della speranza”. Così i Direttori Generali del Pascale Attilio Bianchi e della Asl Napoli 1 Centro Mario Forlenza annunciano, in una nota, l’avvio dei servizi domiciliari di continuità territoriale per i pazienti ricoverati al Pascale e afferenti alla Asl Napoli 1 attraverso l’utilizzo di una nuova piattaforma informativa.

“Con un decreto del Commissario ad acta – si ricorda nella nota – è stata istituita nel settembre 2016 la Rete Oncologica Campana e individuati nove centri oncologici “Corp e Corpus” coordinati dall’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale, in rete con le Asl per il prosieguo domiciliare delle cure. Un secondo Dca nel marzo 2018 ha poi identificato 13 percorsi diagnostico terapeutici che coprono il 70% dei tumori della Campania  e definito una piattaforma informatica finalizzata a facilitare i percorsi verso i centri oncologici e da questi verso il territorio”.

Le nove principali strutture ospedaliere campane, hanno attivato gruppi multidisciplinari oncologici (Gom), ciascuna secondo le proprie competenze e di tipologia di tumore. Lo scopo è quello di indirizzare i pazienti verso i centri ospedalieri di alta specialità che hanno le competenze per ciascuna malattia oncologica. Nel prossimo mese i Gom verranno inseriti sulla piattaforma e saranno accessibili a tutti i componenti del sistema sanitario regionale.

“Abbiamo attivato un importante servizio della piattaforma. Si tratta della diretta attivazione dei servizi domiciliari di continuità territoriale per i pazienti ricoverati al Pascale e afferenti alla Asl Napoli 1. Questo sistema consente di saltare i passaggi burocratici di attivazione dei percorsi domiciliari di cura grazie alla comunicazione diretta tramite la piattaforma informatica tra Pascale e Asl Napoli 1” afferma il responsabile scientifico della Rete oncologica regionale, Sandro Pignata.

Il direttore generale Asl Napoli 1, Mario Forlenza, conferma che “la procedura della piattaforma informatica, che mette in rete le strutture sanitarie, funziona e semplifica enormemente  per il paziente e le famiglie disagi e adempimenti burocratici. Il paziente non è più abbandonato a se stesso dopo la dimissione ma viene affidato alle cure domiciliari e ai trattamenti integrati tra ospedale e territorio”.

Il passo successivo sarà a breve quello di estendere tale procedura anche a tutte le altre Asl e a tutti i Corp/Corpus campani (centri riferimento oncologici Monaldi-Ruggi-Cardarelli e aziende universitarie.

“Si tratta di un sistema innovativo” afferma Tiziana Spinosa, responsabile della Rete oncologica della Asl Napoli 1. "Possiamo in tal modo mettere a servizio dei pazienti della nostra Asl, ricoverati nei centri oncologici, un organizzato servizio di assistenza domiciliare sulla quale la Asl Napoli 1 ha investito molto divenendo un modello per il sistema sanitario regionale.

“Il paziente non è affidato alle cure domiciliari solo nella fase terminale della malattia – afferma Antonio Maddalena, responsabile dei servizi domiciliari della Asl Napoli 1 – infatti durante tutto il percorso di cura, dalla chirurgia alla chemioterapia, la Asl prende in carico il paziente secondo le esigenze cliniche che il Pascale ha segnalato. A tal fine la UOSD cure domiciliari palliative della NA1 e i 10 distretti della ASL sono in contatto diretto attraverso la piattaforma con il Pascale”.

27 Novembre 2018

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