Tumori alla laringe. Alla Asl di Biella una équipe dedicata per una diagnosi precoce

Tumori alla laringe. Alla Asl di Biella una équipe dedicata per una diagnosi precoce

Tumori alla laringe. Alla Asl di Biella una équipe dedicata per una diagnosi precoce
La rinnovata Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria ha avviato una intensa attività di chirurgia oncologica del distretto testa-collo. “La scelta di creare un percorso dedicato – spiega il primario Carmine Fernando Gervasio – nasce dalla volontà di offrire a la possibilità di uno screening precoce, che consentiranno al paziente di sottoporsi a trattamenti molto meno demolitivi preservand,o in molti, casi la laringe e le sue importanti funzioni”.

È la tempestività una delle parole chiave che più caratterizzano il percorso di prevenzione e controllo messo in atto dalla struttura di otorinolaringoiatria dell’Asl di Biella con un percorso di assistenza dedicato al controllo delle patologie che interessano la laringe.
Organo prezioso che da suono e voce alle nostre parole, la laringe è tra i tratti delle vie aeree superiori che può essere attaccato da tumore. Ecco perché è importante agire in tempo.

“I tumori maligni della laringe – spiega la Asl in una nota – sono tra le neoplasie più frequenti del distretto testa-collo, con un incidenza purtroppo in lieve aumento: rappresentano infatti il 45% delle neoplasie otorinolaringoiatriche e costituiscono il 2,5% di tutte le neoplasie dell'organismo. Sono più frequenti nei maschi, di età superiore a 55 anni. La sopravvivenza dei pazienti con tumore della laringe varia in base all'estensione della neoplasia e dipende strettamente dalla diagnosi precoce. Gli studi scientifici dimostrano come le possibilità di guarigione siano tanto superiori quanto più la lesione è individuata agli stadi iniziali.  Se diagnosticati precocemente, le possibilità di preservare le funzioni d'organo e di effettuare trattamenti conservativi sono molto elevate, con percentuali di guarigione che arrivano al 95%. Al contrario, una individuazione tardiva determina spesso basse possibilità di sopravvivenza”.

Tra i sintomi più frequenti nella maggior parte dei casi vi sono alterazioni della voce (disfonia), raucedine o un abbassamento del tono vocale che perdura più di due settimane, ma anche con difficoltà o dolore nella deglutizione, irradiato talvolta all'orecchio (otalgia riflessa). Più raramente, può comparire un ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo. In questi casi, si rende necessaria una visita specialistica otorinolaringoiatrica, durante la quale verrà effettuato un attento esame endoscopico e proposti eventualmente una biopsia ed esami radiologici (ecografia, TC, RMN).

L’esame di controllo che viene eseguito in questi casi è l’endoscopia con fibre ottiche: un esame indolore che permette, con l’introduzione di una sonda nel naso, di valutare con estrema accuratezza l'eventuale presenza di ulcerazioni, lesioni o neoformazioni faringee e laringee e la motilità delle corde vocali.

Già da tempo la rinnovata Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria, diretta dal Dr Carmine Fernando Gervasio, ha avviato una intensa attività di chirurgia oncologica del distretto testa-collo. “La scelta di creare un percorso dedicato – sottolinea il dott. Gervasio – nasce dalla volontà di offrire a una popolazione, il più possibile vasta e in particolar modo alle categorie maggiormente a rischio, la possibilità di uno screening precoce. La precocità della diagnosi di tumore e la migliore accuratezza consentiranno al paziente di sottoporsi a trattamenti molto meno demolitivi rispetto al passato, chirurgici o radioterapici, preservando in molti casi la laringe e le sue importanti funzioni nella fonazione, respirazione e deglutizione”.

Il fumo di sigaretta costituisce il principale fattore di rischio nello sviluppo di questo tumore e la probabilità di ammalarsi aumenta linearmente con il numero di sigarette fumate. Al contrario, diminuisce notevolmente dopo 5 anni di astensione.  L'abuso di alcool, in aumento anche fra i giovanissimi, rappresenta il secondo importante fattore di rischio, soprattutto quando associato al fumo. Altri fattori di rischio sono i deficit nutrizionali ed immunologici (spesso presenti nei forti bevitori), esposizione ad altre sostanze tossiche, come polveri di cemento, amianto, nichel, cromo, asbesto.

28 Febbraio 2019

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