Tumori colon-retto. Torna la campagna ‘Io non rischio’

Tumori colon-retto. Torna la campagna ‘Io non rischio’

Tumori colon-retto. Torna la campagna ‘Io non rischio’
L’iniziativa è promossa da Amoc in collaborazione con Regione Lazio e Istituto Regina Elena. L’obiettivo è aumentare l’adesione agli screening promossi dalla Regione ed eseguibili presso le Asl del territorio

Il 12 Novembre l'AMOC, associazione malati oncologici colonretto, da sempre attiva a fianco dei pazienti dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, dà il via alla Campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore del colonretto.
 
La Campagna "IO NON RISCHIO" si rivolge alla popolazione residente nella Regione Lazio con età compresa tra i 50 e i 74 anni.
 
L’obiettivo “è aumentare l’adesione agli screening avviati dal Ministero della Salute tramite le Regioni, in particolare il test del sangue occulto fecale che permette di individuare lesioni precancerose o polipi che possono sanguinare in modo non visibile ad occhio nudo. Il test effettuato ogni 2 anni riduce la probabilità di ammalarsi di questa neoplasia, tra le principali cause di mortalità nei paesi occidentali”.
 
Nel Lazio la campagna di screening del 2017 ha identificato 530 casi di carcinoma del colon retto e 4.230 casi di adenoma con il conseguente avvio  di un percorso terapeutico ed assistenziale. I test diagnostici per il cancro del colon retto, ma anche della cervice uterina e della mammella, non solo salvano numerose vite umane, ma aumentano la sopravvivenza e la qualità della vita, grazie a interventi precoci e tempestivi.
 
“Purtroppo – si legge in una nota – l'adesione è ancora bassa, ed è per questo che la campagna sensibilizza alla partecipazione, basta rispondere alla lettera d’invito che arriva a casa o, in mancanza della lettera le persone nel target di età a rischio possono rivolgersi direttamente alla ASL di appartenenza”. 
 
“Non possiamo più tollerare che molti pazienti ancora non siano a conoscenza dell'importanza della prevenzione – evidenzia Isabella Francisetti, Presidente dell’AMOC. – Non vogliamo più sentire frasi tipo “Se qualcuno me lo avesse detto”, questo ci spinge a sollecitare l’adesione agli screening regionali, gratuiti e senza liste di attesa, agendo come rete di informazione corretta e aggiornata sulle modalità di accesso ai servizi ed alle prestazioni.”
 
“ L’intento – precisa Vittoria Stigliano, Responsabile della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva e del Centro di riferimento per la poliposi familiare e la Sindrome di Lynch– è cercare di orientare l’utente, nel caso fosse positivo al test, verso un percorso certo, affidato ad una struttura pubblica specialistica e di eccellenza. La prevenzione secondaria rimane un’ arma certa da usare nella battaglia ai tumori usiamola!”
 
Il numero verde AMOC 80058699 è a disposizione degli utenti per fornire loro i riferimenti delle varie ASL di appartenenza a cui rivolgersi per il ritiro del test, e dare informazioni a chiunque sia interessato alla cultura della prevenzione, in particolar modo a quanti hanno un rischio di familiarità.

09 Novembre 2018

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