Uno stent contro il glaucoma. All’Aou di Sassari primi interventi di chirurgia mini-invasiva

Uno stent contro il glaucoma. All’Aou di Sassari primi interventi di chirurgia mini-invasiva

Uno stent contro il glaucoma. All’Aou di Sassari primi interventi di chirurgia mini-invasiva
La metodica prevede l'utilizzo di uno stent di forma cilindrica. Sono cinque, al momento, gli interventi realizzati nella la clinica di Oculistica mentre sono circa 40 quelli già in programma. E dopo un follow up di circa nove mesi, gli specialisti di viale San Pietro parlano di un “ripristino della pressione oculare ottimale, già dal giorno dopo la dimissione del paziente

La chirurgia mini-invasiva per la cura del glaucoma ad angolo aperto è una realtà anche a Sassari. A effettuare i primi interventi nel mese di ottobre è stata la clinica Oculistica dell'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, diretta da Francesco Boscia. Sono cinque, al momento, quelli realizzati mentre sono circa 40 gli interventi che la clinica ha già messo in programma. E dopo un follow up di circa nove mesi, gli specialisti di viale San Pietro parlano di un “ripristino della pressione oculare ottimale, già dal giorno dopo la dimissione del paziente”.

La metodica prevede l'utilizzo di uno stent di forma cilindrica, lungo circa 6 millimetri e dal diametro di 45 micron. Il “tubicino” viene inserito nello spazio sottocongiuntivale con una procedura chiamata “ab interno”, cioè dall'interno. Con l'utilizzo di un iniettore dotato di un ago, infatti, lo stent viene inserito nell'occhio dopo che il chirurgo ha effettuato una microincisione nella cornea.

L'obiettivo, come anche nella chirurgia tradizionale, è quello di ridurre la pressione oculare causata dal glaucoma. “In condizioni normali – spiega il direttore della clinica Oculistia professor Francesco Boscia – all'interno dell'occhio è presente un liquido, l'umore acqueo, che viene continuamente prodotto e riassorbito. L'occhio si può paragonare a un piccolo serbatoio con un rubinetto e uno scarico sempre aperti. Se il tubo di scarico è ostruito si avrà un aumento di pressione all'interno del serbatoio, cioè una maggiore pressione nell'occhio. Se la pressione è troppo elevata, a lungo andare, il bulbo oculare si danneggia”.

La chirurgia mini-invasiva, inoltre, rispetto a quella tradizionale che viene praticata dall'esterno dell'occhio e che espone ad alcune complicanze, presenta diversi vantaggi. “Tra questi – aggiunge Francesco Boscia – permette la dimissione del paziente già dalle prime ore successive all’intervento chirurgico. Diminuisce il disagio del paziente operato, con netta riduzione della spesa pubblica, fattore in questi tempi assolutamente non trascurabile”.

L’esecuzione di queste tecniche apre nuove prospettive per la cura chirurgica della malattia glaucomatosa, una malattia oculare, asintomatica, che porta a progressiva perdita del campo visivo e rappresenta una delle principali cause di disabilità visiva dopo la cataratta. Il glaucoma, infatti, ha una elevata incidenza – spiegano dalla clinica Oculistica – e si stima siano colpiti oltre 55 milioni di persone nel mondo, mentre in Italia circa un milione ma la metà dei malati non ne sarebbe a conoscenza. I non diagnosticati quindi sarebbero circa mezzo milione.

“La cecità e l'ipovisione provocate dal glaucoma si possono prevenire – spiega la dottoressa Patrizia Porcu – purché la malattia sia diagnosticata e curata tempestivamente. È consigliabile quindi misurare periodicamente la pressione oculare, in particolare se si hanno più di quarant'anni e se ci sono altri casi in famiglia”.

La clinica segue circa 1400 pazienti del Nord Sardegna e di questi, la maggior parte, soffrono di glaucoma. “Tre pazienti su cento sani – riprende Patrizia Porcu – hanno il glaucoma, con una maggiore predisposizione delle donne, in un rapporto di due a uno. Il 10 per cento circa dei nostri pazienti, inoltre, va verso l'intervento chirurgico”.

A essere sottoposti a questo tipo di trattamento sono i pazienti con glaucoma di tipo aperto, nei quali cioè la malattia aumenta in modo modesto la pressione oculare. Esistono, invece, delle controindicazioni, in particolare, per soggetti con glaucomi ad angolo chiuso, cioè in quei soggetti con una predisposizione anatomica e le cui vie di scarico dell'occhio si chiudono all'improvviso, facendo aumentare in modo repentino la pressione del bulbo oculare dando improssiva cecità. A questi si aggiungono i pazienti con glaucomi secondari neovascolari o pazienti già operati con la tecnica tradizionale “ab esterno”.

01 Agosto 2017

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg
Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg

La Regione Lazio e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS hanno prorogato al 10 ottobre 2026 i termini per la presentazione delle domande di partecipazione all’edizione 2026...

Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”
Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”

Sono 12 i casi di morbillo registrati in Liguria dal 1° settembre: 2 al Gaslini, 3 a Sanremo, 6 all’Azienda Ospedaliera Metropolitana e 1 a Savona. Due riguardano bambini, mentre...