Vaccini obbligatori. Bambini allontanati da scuola, Gallera (Lombardia): “Era ciò che avremmo voluto evitare”

Vaccini obbligatori. Bambini allontanati da scuola, Gallera (Lombardia): “Era ciò che avremmo voluto evitare”

Vaccini obbligatori. Bambini allontanati da scuola, Gallera (Lombardia): “Era ciò che avremmo voluto evitare”
Casi di allontanamento per mancata presentazione della documentazione richiesta dalla legge si sono verificati a Milano e Sesto San Giovanni. “Utilizzeremo il nostro percorso per convincere i genitori a vaccinare i propri figli e farli tornare presto a scuola”, ha detto l’assessore che spiega: “In 4 giorni aumentate del 56% le richieste di appuntamento per le vaccinazioni. Tutto liscio, senza code o disagi”.

“Quello che è accaduto questa mattina a Milano e Sesto San Giovanni, con l’intervento delle forze dell’ordine chiamate per impedire l’ingresso a scuola di due bambini, è proprio ciò che avremmo voluto evitare con il nostro ‘Percorso formale di recupero dell’inadempimento’. Lo utilizzeremo ora per convincere, attraverso il dialogo con i nostri esperti, questi e altri genitori che possiedono dubbi e resistenze, a vaccinare i propri figli e farli tornare presto a scuola”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in relazione all’allontanamento di alcuni bambini dalle scuola a causa della mancata documentazione richiesta per l’iscrizione a scuola, comprovante lo stato vaccinale, per chi in regola, o la richiesta di prenotazione della profilassi, per gli inadempienti.

Gallera ha osservato come “il numero esiguo di casi di allontanamento finora segnalati, comunque, conferma l’efficacia della semplificazione delle procedure da noi sollecitata e concessa attraverso la circolare ministeriale dell’1 settembre, da noi ribattezzata ‘Circolare Lombardia’”.

“Proprio questa mattina – ha spiegato l’assessore – abbiamo firmato il decreto che formalizza il ‘Percorso di recupero dell’inadempimento’ per convincere coloro che non hanno consegnato, nel termine fissato (ieri, 11 settembre), la documentazione richiesta dalla legge ‘Vaccini’. Un provvedimento che consentirà ai nostri medici di tentare di convincere, entro 40 giorni (30 per il percorso a cui si aggiungono i 10 sono concessi alle scuole per inviare elenchi nominativi alle Ats, ndr), i genitori più reticenti, come quelli dei casi di Milano e Sesto, a ricredersi e acconsentire alla vaccinazione. In caso contrario, coerentemente con l’obiettivo della legge che è aumentare la copertura vaccinale, non procrastinare a lungo i tempi per raggiungerla, avvieremo le procedure per la segnalazione e sanzione”.

Gallera ha infine riferito che gli ultimi dati ricevuti dalle 24 Asst lombarde che coordinano l’attività vaccinale sono “un’ulteriore dimostrazione che l’intervento di Regione Lombardia per l’ottenimento della semplificazione delle procedure fosse fondamentale. Dall’ultima rilevazione, eseguita il 7 settembre, infatti, abbiamo registrato un incremento degli appuntamenti per la profilassi da 21.190 a 32.957, pari al 56%, e dei certificati vaccinali rilasciati da 106.618 a 154.444, pari al 45%. La macchina organizzativa di Regione Lombardia sta funzionando senza intoppi. Tutto liscio, senza code o disagi”.

“La corsa delle famiglie lombarde per mettersi in regola – ha evidenziato l’assessore -, inoltre, ci rende pienamente soddisfatti perché testimonia l’efficacia dell’informazione congiunta di Regione, scuole e Comuni”.

“Ricordo – ha concluso Gallera –  che si può continuare a richiedere appuntamenti e certificati fino al 31 ottobre, per i bambini che frequentano le scuole dell’obbligo, dai 6 ai 16 anni, attraverso gli stessi canali finora divulgati. Sollecito in particolare l’utilizzo del numero del call center regionale 800638638 da rete fissa e 02999599, da rete mobile, che costituisce la via più rapida per fissare un appuntamento e evidenziare eventuali dubbi sui quali si intende ottenere maggiori informazioni nel corso del colloquio con i nostri esperti sanitari”.

12 Settembre 2017

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