Vasco Errani condannato a un anno per caso Terremerse. “Mi dimetto. Ma sono innocente”

Vasco Errani condannato a un anno per caso Terremerse. “Mi dimetto. Ma sono innocente”

Vasco Errani condannato a un anno per caso Terremerse. “Mi dimetto. Ma sono innocente”
L'annuncio dopo la condanna in Appello nel caso sui finanziamenti alla cooperativa gestita dal fratello. Per il presidente dell'Emilia Romagna pena di un anno con la condizionale per falso ideologico, ma nessuna interdizione dai pubblici uffici. “Le mie dimissioni sono un gesto di responsabilità”, ha detto Errani annunciando ricorso contro la sentenza.

Vasco Errani è pronto a dimettersi da presidente della Regione Emilia Romagna. L’annuncio è arrivato oggi, per bocca dello stesso Errani, attraverso una nota diffusa a seguito della sentenza della Corte di Appello che, sul caso Terremerse, ha condannato Errani a un anno con la condizionale per falso ideologico. Nessun interdizione, però, dai pubblici uffici. Il caso Terremerse, in particolare, riguarda il finanziamento regionale di un milione, nel 2005, a favore di una cooperativa agricola che all’epoca era presieduta dal fratello di Vasco Errani.

“E’ un momento di amarezza. Ma per prima cosa non parlo di me. Parlo della Regione, perché il mio compito è tutelare l’istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa Emilia-Romagna”, esordisce Errani nella nota in cui annuncia le dimissioni.

“Ho sempre messo l’istituzione davanti ad ogni altra considerazione – a me stesso –  e non cambio ora”, prosegue. “Non si faccia nessuna confusione: quanto subisco io personalmente non diventi fango per l’istituzione. Per questo intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza anche in questo fatto specifico. Piena innocenza. Dunque annuncio subito che presenterò ricorso affinché prevalga questa semplice verità”.

“Le mie dimissioni – evidenzia Errani nella nota – sono dunque puramente un gesto di responsabilità. Ad esse unisco il ringraziamento a collaboratori, istituzioni, organi dello Stato, forze sociali ed economiche, perché con tutti c’è stata una collaborazione significativa e costruttiva. A tutti, ancora grazie ed un augurio di buon lavoro”, conclude la nota.
 

08 Luglio 2014

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