Veneto. Approvato riparto Fsr 2012, oltre 8 mld alle Ulss

Veneto. Approvato riparto Fsr 2012, oltre 8 mld alle Ulss

Veneto. Approvato riparto Fsr 2012, oltre 8 mld alle Ulss
Nel dettaglio, 8 mld e 28 mln saranno destinati all’erogazione dei Lea, mentre i rimanenti finanziamenti riguarderanno per 96 mln il saldo attivo della mobilità, 230 mln la spesa accentrata, 70 mln per gli investimenti e 85 mln per le attività trasfusionali. Coletto: “Aumenti dell’1-2% a tutte le Ulss”.

La Giunta regionale ha approvato ieri il riparto del Fondo sanitario regionale 2012. Ne ha dato notizia il presidente Luca Zaia, specificando che il documento “arriva ora a causa della confusione generata dalle continue evoluzioni a livello nazionale che, tra decreto Salva-Italia e spending review, hanno reso difficile mettere a fuoco l’obiettivo”. Le risorse distribuite alle Ulss per l’erogazione dei Lea ammontano a 8 miliardi 028 milioni di euro su 8 miliardi 509 milioni complessivamente disponibili.

I rimanenti finanziamenti, non ripartiti in quanto non direttamente connessi ai Lea riguardano 96 milioni di saldo attivo della mobilità regionale, 230 milioni del finanziamento della spesa che rimane in sede accentrata regionale (comprendenti il fondo di riserva da usare in casi d’emergenza come, ad esempio, un imprevedibile ma non escludibile aumento dell’Iva e parte del fondo regionale per la non autosufficienza), 70 milioni per il finanziamento degli investimenti e 85 milioni del fondo regionale per le attività trasfusionali.

“Con questo riparto – ha sottolineato l’assessore alla Sanità, Luca Coletto – abbiamo proseguito nell’applicazione dei costi standard facendo riferimento, ovunque possibile, alle migliori performance ottenute sul territorio. Ciò nonostante – ha proseguito – abbiamo garantito un aumento tra l’1 e il 2% a tutte le Ullss, con l’eccezione delle aree disagiate come montagna, nonchè laguna e Polesine, alle quali sono riservati maggiori fondi come riconoscimento delle specificità”. “È importante notare – ha aggiunto ancora l’assessore – che in nessuna Ulss la spesa pro capite è al di sotto della soglia di 1.500 euro, come invece era accaduto per alcune realtà in passato”.

 Tra gli aspetti più significativi, Coletto ha indicato la riserva di 70 milioni per gli investimenti, le cui assegnazioni saranno distribuite sulla base delle priorità individuate. “Come tutti sanno – ha concluso l’assessore – le continue incertezze romane e gli inopinati tagli lineari che ci prospettano una decurtazione di fondi di 900 milioni in 3 anni costituiscono un grosso problema, ma anche quest’anno il sostegno alla nostra sanità è tale da garantirne la tradizionale qualità ed efficienza e faremo in modo che lo sia anche per gli anni a venire”.
 

01 Agosto 2012

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...