Veneto. Arriva la delibera per gli ospedali ‘senza fronzoli’. “No a zone inutili alle cure”

Veneto. Arriva la delibera per gli ospedali ‘senza fronzoli’. “No a zone inutili alle cure”

Veneto. Arriva la delibera per gli ospedali ‘senza fronzoli’. “No a zone inutili alle cure”
Il governatore Zaia lo aveva annunciato già qualche settimana fa e ora arriva una delibera contenente le linee guida alle quali i progettisti dovranno attenersi nel costruire i nosocomi. Essenziali, funzionali, improntati alla qualità costruttiva, ma senza previsioni di aree o zone dotate magari di originalità ed estetica, ma inutili alle cure, così dovranno essere.

“D’ora in poi gli ospedali che verranno realizzati in Veneto, e ne abbiamo in itinere più d’uno, dovranno rispondere a caratteristiche di efficienza ed essenzialità, servire alla cura del paziente e alla sua guarigione investendo su questo ogni euro disponibile, senza badare a fronzoli e pagarne i costi”.

La “rivoluzione architettonica” per i futuri nosocomi veneti, annunciata qualche giorno fa dal presidente della Regione Luca Zaia non è rimasta nelle parole ma, da oggi, ha anche a supporto una delibera di Giunta approvata oggi contenente le linee guida alle quali i progettisti dovranno attenersi, improntate all’essenzialità, alla funzionalità, alla qualità costruttiva, ma senza previsioni di aree o zone dotate magari di originalità ed estetica, ma inutili alle cure.

“Tanto per parlarci chiaro – ha detto uno Zaia particolarmente convinto della decisione assunta – non sono per nulla d’accordo con l’ospedale ‘centro commerciale’, caratterizzato da grandi spazi pressoché inutilizzati perché non dedicati alle cure e sono sinceramente imbarazzato a spiegare a un cassintegrato perché dobbiamo ingaggiare e pagare dei rocciatori per pulire le vetrate di un Ospedale”.

“Con questa iniziativa – ha aggiunto il Governatore – possiamo risparmiare per la stessa opera il 20-25%: cifre importanti da dedicare alle professionalità mediche e infermieristiche, ai macchinari, a quel che serve veramente per rimandare a casa guarita una persona malata”.
La delibera approvata oggi costituisce un atto d’indirizzo per la progettazione di nuove opere nonchè, se giuridicamente possibile, di opere in fase di esame o in corso di esecuzione sulle quali è ancora possibile intervenire.

“Non h nulla contro architetti, progettisti e archistar – ha tenuto a precisare Zaia – ma il momento economico è difficile e ogni risorsa va indirizzata sul bene della persona, magari anche a costo di rinunciare al ‘bello’”.

Diventa quindi indispensabile porre ulteriore attenzione affinchè le elaborazioni progettuali e le scelte tecniche siano connotate da una sintesi di valori come funzionalità, sicurezza, trasformabilità e adattabilità nel tempo, dai quali possono derivare anche valori architettonici importanti e non viceversa.

La delibera stabilisce tra l’altro che per ogni studio di fattibilità o progetto preliminare sia allegata la verifica di tutte le soluzioni tecniche e tecnologiche, che non sono conseguenza diretta dell’applicazione delle norme di sicurezza e di organizzazione, che impattano fortemente sui costi della struttura. Quanto stabilito andrà applicato, ove giuridicamente e tecnicamente possibile, ai progetti in fase di esame e ai lavori in essere.
Alcune progettualità alle quali si potrebbe applicare questa nuova metodologia sono, ad esempio, in primis il nuovo Ospedale di Padova, poi la Cittadella Sanitaria di Treviso, e l’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona.

10 Dicembre 2013

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...