Veneto. Commissione Sanità approva ‘schede ospedaliere’. Zaia: “Sempre più virtuosi”

Veneto. Commissione Sanità approva ‘schede ospedaliere’. Zaia: “Sempre più virtuosi”

Veneto. Commissione Sanità approva ‘schede ospedaliere’. Zaia: “Sempre più virtuosi”
Si tratta del documento approvato lo scorso giugno in Giunta regionale e che aveva stabilito il riassetto della rete ospedaliera, puntando sugli ospedali di comunità. Raggiante l'assessore Luca Coletto: "Si tratta di una svolta epocale, soprattutto per il potenziamento delle cure sul territorio". 

Approvate dalla Commissione Sanità della Regione Veneto le ‘schede’ ospedaliere che costituiscono uno dei pilastri del nuovo Piano sociosanitario. “Appena riceveremo il corposo materiale elaborato dalla Commissione – ha assicura il governatore Luca Zaia – riporteremo la questione in Giunta per l’approvazione definitiva, che mi auguro possa avvenire entro 2 o 3 settimane al massimo”.

Per il presidente il nuovo impianto consentirà un miglior “utilizzo delle risorse disponibili attraverso l’applicazione dei costi standard sui quali Roma continua colpevolmente a cincischiare ed una nuova organizzazione che prevede cure più moderne e tempestive, macchinari di ultima generazione disponibili per tutti e meno necessità di ricovero in ospedale, cosa che a nessuno certamente fa piacere. Sulle liste d’attesa parla per tutti il grande successo che sta avendo l’operazione Ospedali Aperti di Notte”.
 
Secondo Zaia con questo atto il Veneto rafforza “la sua realtà di Regione virtuosa nel panorama nazionale ed ha il diritto, oggi ancor più di ieri, di chiedere uguale sforzo a tutta Italia, a quell’Italia che in sanità continua a sprecare risorse impensabili. Abbiamo da tre anni i conti in attivo e siamo tra le migliori organizzazioni sanitarie d’Europa. Se ce la facciamo noi devono farcela anche gli altri”.

Esulta anche l’assessore alla Sanità, Luca Coletto. “Di epocale – sottolinea – c’è anche il diffuso potenziamento delle cure sul territorio. In Veneto non si era mai vista un’organizzazione così capillare e tarata davvero sulle necessità delle persone a cui rispondere vicino a casa e fuori dagli ospedali per acuti: dagli ospedali di Comunità, alle medicine di gruppo, ora, davvero, da far partire subito stringendo gli accordi definitivi con i medici di medicina generale; dal rafforzamento del sistema di urgenza-emergenza alla diffusa presenza di punti di primo intervento e di servizi per la diagnostica”.
 

28 Settembre 2013

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