Al via la campagna vaccinale 2026-2027, farmacie del Veneto in prima linea nella somministrazione dell’antinfluenzale. Si parte lunedì 19 ottobre e la rete delle farmacie è pronta a scendere in campo forte dell’esperienza delle precedenti campagne, ma con un’importante novità: ai tradizionali vaccini antinfluenzale e anti-COVID, nelle farmacie aderenti si potrà richiedere nelle prossime settimane anche la somministrazione del vaccino anti-pneumococco coniugato, dei richiami trivalenti contro difterite-tetano-pertosse (dTpa) e, nella sola provincia di Belluno, quello contro l’encefalite da zecca (Tbe).
“L’accordo integrativo, approvato dalla Giunta della Regione del Veneto con la delibera 1.058 e pubblicato sul BUR del 6 ottobre, ha durata fino al 30 giugno 2029 e ribadisce il ruolo strategico delle farmacie all’interno del Sistema Sanitario Regionale. La legge 182/2025 ha esteso la possibilità di somministrazione in farmacia, prima circoscritta a influenza e Covid, ai vaccini individuati dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale. La Regione ha selezionato le vaccinazioni ritenute più coerenti con le esigenze epidemiologiche del Veneto”, spiega Federfarma Veneto in una nota.
L’antinfluenzale in farmacia con offerta a carico del Sistema Sanitario Nazionale – l’anno oltre 66.000 cittadini vaccinati – riguarda gli over 60 e le persone tra 12 e 59 anni appartenenti alle categorie individuate annualmente dal ministero della Salute. Resta inoltre possibile vaccinare a pagamento (6,16 euro più il prezzo al pubblico del vaccino) anche i cittadini tra 12 e 59 anni che non hanno diritto alla gratuità. L’anti-Covid può essere somministrato a partire dai 12 anni secondo le indicazioni definite dalla programmazione regionale.
La novità è rappresentata dalle tre vaccinazioni non stagionale per le quali i farmacisti dovranno frequentare preventivamente un corso obbligatorio di formazione aggiuntivo rispetto alla formazione nazionale già prevista per vaccinare in farmacia. Il richiamo trivalente dTpa contro difterite-tetano-pertosse potrà essere somministrato dai farmacisti ai maggiorenni già immunizzati con il ciclo primario; l’anti-pneumococco (PCV) riguarda i cittadini che nell’anno solare compiono tra i 66 e 70 anni, non ancora immunizzati e già invitati alla vaccinazione dall’ULSS di competenza; la vaccinazione contro l’encefalite da zecca (Tbe) è prevista solo nel territorio dell’ULSS 1 Dolomiti e potranno accedervi i maggiorenni che devono effettuare un richiamo o completare con la terza dose un ciclo primario già iniziato.
Non potranno essere vaccinati in farmacia soggetti di età inferiore ai 18 anni ad eccezione dell’offerta vaccinale antinfluenzale e anti-COVID per la quale è prevista la vaccinazione in farmacia dai 12 anni; soggetti con pregressa reazione allergica/anafilattica a una vaccinazione o altre sostanze come farmaci o alimenti; soggetti che presentano una controindicazione o una precauzione alla vaccinazione rilevata al triage pre-vaccinale; limitatamente al vaccino anti Covid 19, soggetti estremamente vulnerabili (es. malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, fibrosi cistica, renali, autoimmuni, oncologiche, sindrome di Down, soggetti con trapianto di organi, HIV).
“La Legge di Bilancio 2026 ha reso strutturale la “farmacia dei servizi” che, dopo la sperimentazione, è stata integrata in modo stabile all’interno del Servizio Sanitario Nazionale equiparando le farmacie a professionisti come medici di medicina generale, pediatri e strutture sanitarie. L’accordo integrativo sottoscritto con la Regione del Veneto va oltre, perché l’ampliamento dell’offerta vaccinale che l’utente può richiedere nelle farmacie venete rafforza la centralità del nostro ruolo di prime strutture sanitarie di prossimità per la cittadinanza – commenta Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto – . Per le somministrazioni dell’antinfluenzale e anti-COVID la rete delle farmacie venete è ormai rodata e i numeri confermano la preferenza accordataci dai cittadini; per le tre nuove tipologie di vaccini ci sono colleghi che stanno già seguendo la formazione necessaria e altri lo faranno nelle prossime settimane. Prevediamo di entrare a pieno regime nel mese di novembre, quando storicamente si registra il picco di vaccinazioni”.
I numeri dell’ultima campagna vaccinale
Dal primo ottobre 2025 al 7 aprile 2026 le somministrazioni eseguite in farmacia per il vaccino antinfluenzale sono state 66.630 (erano state 52.926 nella campagna precedente), nello specifico: ULSS 1 Dolomiti 2.859; ULSS 2 Marca Trevigiana 12.713; ULSS 3 Serenissima 8.838; ULSS 4 Veneto Orientale 1.152; ULSS 5 Polesana 4.189; ULSS 6 Euganea 13.940; ULSS 7 Pedemontana 2.756; ULSS 8 Berica 5.589; ULSS 9 Scaligera 15.594. Sul fronte della vaccinazione anti-COVID, durante la campagna vaccinale 2025-2026 sono state effettuate in farmacia 10.266 vaccinazioni (12.952 nella campagna precedente).