Veneto. Fino a 7.500 euro di incentivi per piccole e micro imprese che assumono persone con disabilità

Veneto. Fino a 7.500 euro di incentivi per piccole e micro imprese che assumono persone con disabilità

Veneto. Fino a 7.500 euro di incentivi per piccole e micro imprese che assumono persone con disabilità
La Regione mette in campo incentivi per sostenere l’occupazione delle persone disabili, specie quelle con più di 45 anni di età. Le misure, che comprendono anche contributi per l’adeguamento dei luoghi di lavoro, si applicano non solo alle aziende con più di 15 dipendenti ma anche a quelle più piccole

Cinquemila euro per l’assunzione a tempo indeterminato di un disabili over 45, a bassa scolarità, o con disabilità sensoriale. 7.500 euro per l’assunzione di disabili over 55. E incentivi anche per assunzioni a tempo determinato di disabili a cui manchino meno di 3 anni per maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia.
 
In più, contributi, fino ad un massimo di 20 mila euro, per le spese per abbattere barriere architettoniche sul luogo di lavoro o per interventi strutturali o tecnologici utili per rendere il posto di lavoro idoneo ad accogliere la persona con disabilità.

Sono le misure messe in campo dalla Regione Veneto per sostenere l’occupazione di persone disabili o invalide. Queste misure, inoltre, vengono estese anche alle aziende più piccole e non solo a quelle con più di 15 dipendenti, per le quali il collocamento mirato di persone disabili o invalide è obbligatorio per legge. 

“Lo scorso anno il fondo regionale per l’assunzione di persone disabili – spiega l’assessore al Welfare Manuela Lanzarin – ha risposto a 102 richieste di agevolazione impegnando 500 mila euro. Ci siamo posti il problema di far conoscere in anticipo ai nostri imprenditori le agevolazioni di cui possono godere assumendo una persona disabile e di creare in tal modo le condizioni migliori per far incontrare ‘domanda’ e offerta’ anche in questo campo. Così, da quest’anno la Regione ha reso noto in anticipo il ‘quantum’ dei benefici previsti per gli imprenditori non soggetti ad obblighi di legge e si prepara a potenziare il fondo regionale per le agevolazioni in modo di allargare la platea dei beneficiari. L’obiettivo – conclude l’assessore – è almeno raddoppiare il numero delle richieste e quindi gli inserimenti lavorativi”. 

Incentivi e contributi saranno concessi alle aziende dopo aver verificato la permanenza nel posto di lavoro della persona assunta per almeno un anno: pertanto sarà possibile reperire coprire il fabbisogno di ulteriori risorse anche con il prossimo esercizio regionale.

14 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”
Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”

La sequenza dei fatti che hanno caratterizzato la vicenda del piccolo Domenico Caliendo “non è soltanto la storia di un trapianto pediatrico finito in tragedia, è la storia di un...

Padova. Asportata la prima costa con tecnica robotica per trattare una patologia giovanile invalidante
Padova. Asportata la prima costa con tecnica robotica per trattare una patologia giovanile invalidante

L’équipe della UOC Chirurgia toracica dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, diretta dal prof. Andrea Dell’Amore, ha eseguito, per la prima volta in Veneto e tra le primissime volte in Italia,...

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...