Veneto. “Laureati” i primi 22 responsabili di centrale operativa territoriale. Coletto: “Investiamo nella professione infermieristica”

Veneto. “Laureati” i primi 22 responsabili di centrale operativa territoriale. Coletto: “Investiamo nella professione infermieristica”

Veneto. “Laureati” i primi 22 responsabili di centrale operativa territoriale. Coletto: “Investiamo nella professione infermieristica”
Grazie all’istituzione delle Cot, ‘chiave di volta’ nell’organizzazione del sistema ospedale-territorio, sono stati garantiti ai pazienti fragili migliaia di passaggi diretti, con accompagnamento sanitario, dall’ospedale alle strutture intermedie o alle cure domiciliali e viceversa.

La sanità veneta investe sulla professione infermieristica e ne valorizza il ruolo anche nelle posizioni organizzative e di coordinamento, sempre più strategiche per la continuità delle cure tra ospedale e territorio.
 
Lo dimostrano le Cot, le Centrali operative territoriali, innovazione introdotta dall’attuale Piano sociosanitario regionale, che hanno sinora garantito, a pazienti in condizioni di grande fragilità, in particolare anziani e persone con disabilità, migliaia di ‘transizioni’, cioè di passaggi diretti, con accompagnamento sanitario, dall’ospedale alle strutture intermedie o alle cure domiciliali e viceversa.
 
Oggi a palazzo Balbi l’assessore regionale alala Sanità ha consegnato gli attestati di fine corso ai primi 22 ‘responsabili di Centrale operativa territoriale”, “laureati sul campo”, alternando lo svolgimento diretto delle loro mansioni con il percorso formativo svolto dalla Fondazione Scuola di Sanità Pubblica.
 
“Siete una figura professionale strategica – ha sottolineato l’assessore Luca Coletto – alla quale è affidata la responsabilità organizzativa di una delle strutture più innovative previste dal piano di riorganizzazione della sanità veneta, secondo un modello di continuità assistenziale che sta facendo scuola in Italia, al quale sta guardando con interesse anche il ministero della Salute”.
 
“La Centrale operativa territoriale è la struttura della continuità – ha ricordato l’assessore – l’abbiamo inventata qui in Veneto, come ‘chiave di volta’ nell’organizzazione del sistema ospedale-territorio per evitare rimpalli tra strutture e servizi, ed evitare che la persona sia lasciata in balia di sé stessa o, al più, lasciata da sola con la sua famiglia. Ogni mese le Cot del Veneto gestiscono oltre 3 mila transizioni: sono numeri importanti, dietro ognuno dei quali c’è una persona in condizioni di grande fragilità e una famiglia in difficoltà”.
 
“La sanità sta cambiando e di fronte alla sfida demografica e a quella tecnico-scientifica deve innovarsi profondamente – ha concluso Coletto – nell’affrontare questa sfida, la Regione Veneto ha deciso di investire in particolare sulla professione infermieristica, affidandole ulteriori e importanti compiti, convinti che possa garantire al meglio la presa in carico e la continuità di cure alla persona nei diversi passaggi del suo percorso terapeutico”.

30 Giugno 2017

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