Vertenza sanità privata. Bonaccini e Venturi ai rappresentanti dei lavoratori: “Il contratto va rinnovato al più presto”

Vertenza sanità privata. Bonaccini e Venturi ai rappresentanti dei lavoratori: “Il contratto va rinnovato al più presto”

Vertenza sanità privata. Bonaccini e Venturi ai rappresentanti dei lavoratori: “Il contratto va rinnovato al più presto”
Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica, in Regione assieme ad una rappresentanza dei lavoratori della sanità privata, consegnano oltre tremila firme raccolte nell'ambito della vertenza. Il presidente Bonaccini e l’assessore Venturi si sono detti d’accordo sulla necessità di un rinnovo del contratto in tempi rapidi.

"Ancora bloccato il rinnovo del Contratto nazionale per i lavoratori della Sanità Privata. Nel primo pomeriggio di oggi, una delegazione sindacale di Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica e una rappresentanza dei lavoratori della sanità privata sono stati ricevuti negli uffici della Giunta, a Bologna, dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi. A loro hanno consegnato 3000 firme di lavoratori nell’ambito della vertenza tuttora aperta, per ottenere la firma di un Contratto di lavoro che nella sanità privata è ormai scaduto da 14 anni". È quanto si legge in una nota della Regione Emilia-Romagna.
 
"I rappresentanti dei lavoratori – spiega la nota – hanno sottolineato come sia assolutamente necessario arrivare in tempi rapidi alla firma del Contratto e hanno chiesto di tenerne conto nel confronto che pochi giorni fa si è aperto rispetto agli accordi della Regione con AIOP. Hanno anche aggiunto che qualora non si arrivasse in tempi brevi alla firma, la mobilitazione sul territorio regionale non potrebbe che riprendere".
 
Il presidente Bonaccini e l’assessore Venturi si sono detti d’accordo sulla necessità di un rinnovo del contratto in tempi rapidi, “per garantire dignità al lavoro e assicurare uguali diritti per il medesimo lavoro, nel pubblico e nel privato”.
 
Hanno quindi assicurato il loro impegno – che peraltro è già in essere da tempo – “affinché i tavoli nazionali di confronto possano chiudere rapidamente i loro lavori, per raggiungere un risultato che è certamente importante non solo per i lavoratori coinvolti, ma anche per l’intero ambito sociale che fa riferimento alla cura della salute, e fondamentale per quanto riguarda la qualità di vita delle persone”.

14 Febbraio 2019

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