Vicenza. All’ospedale porte aperte in rianimazione

Vicenza. All’ospedale porte aperte in rianimazione

Vicenza. All’ospedale porte aperte in rianimazione
L’Ospedale San Bortolo ha deciso di tenere le porte aperte della rianimazione per visite libere, anche nella durata, e senza obbligo del camice per i visitatori. Il plauso di Zaia: “Una scelta coraggiosa anche se ovviamente basata su evidenze cliniche  che costituisce un esempio da seguire,

“Ancora una volta uno dei cardini della rete ospedaliera veneta, in questo caso il San Bortolo di Vicenza, è il primo in Italia. E lo è con una iniziativa di grandissimo significato, perché va nel senso da noi sempre indicato dell’umanizzazione delle cure e dell’attenzione al paziente e ai suoi familiari”. Con queste parole il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia si complimenta con l’Ospedale San Bortolo di Vicenza per la decisione di tenere le porte aperte della rianimazione per visite libere, anche nella durata, e senza obbligo del camice per i visitatori.
 
“Una scelta coraggiosa anche se ovviamente basata su evidenze cliniche – aggiunge Zaia – che costituisce un esempio da seguire, nella sanità veneta, ma anche in quella italiana. Ogni occasione che viene data al paziente di sentire vicino il calore umano di un parente, un amico, una fidanzata, ha un immenso valore dal punto di vista psicologico. Non sono un medico, ma credo che poter vivere sensazioni positive anche in una situazione difficile come un ricovero in rianimazione possa avere effetti anche sulla guarigione”.

06 Novembre 2013

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