Violenza contro i medici. Omceo di Lecce mette in scena “Eva non è ancora nata”

Violenza contro i medici. Omceo di Lecce mette in scena “Eva non è ancora nata”

Violenza contro i medici. Omceo di Lecce mette in scena “Eva non è ancora nata”
Lo spettacolo prodotto, diretto e interpretato dal Sostituto Procuratore Salvatore Cosentino, parla della violenza, in particolare sulle donne. Ma sarà anche l’occasione per riflettere sulla violenza contro il personale sanitario. L’appuntamento è il 13 ottobre al Teatro Apollo di Lecce. Con il ricavato si finanziera un progetto per l’acquisto di un'ambulanza da utilizzare in Haro Wato in Etiopia.

L'OMCeO di Lecce promuoverà per la serata del 13 ottobre, ore 20:30, presso il Teatro Apollo di Lecce, un evento per riflettere sulla violenza contro le donne e, per estensione, sulla violenza contro gli operatori Sanitari. Sul palco andrà in scena “Eva non è ancora nata”, lo spettacolo teatrale, prodotto, diretto e interpretato dal Sostituto Procuratore Salvatore Cosentino, parla della violenza, in particolare sulle donne.

“La violenza contro i medici – spiega il presidente Omceo di Lecce Donato De Giorgi in una nota – rappresenta una deriva culturale alla quale le cronache locali ci stanno ‘abituando’”. Dunque violenza contro le donne, ma non solo. E tale atteggiamenti “hanno diverse motivazioni, ma tutte raccontano un disagio sia degli operatori che di alcune situazioni vissute dagli utenti. Essa è spesso perpetrata ai danni di chi in prima linea (118, Pronto Soccorso, Guardie Mediche, Reparti di Emergenza) assicura tra mille difficoltà la salvaguardia della salute. Sicuramente coinvolgere il territorio in una profonda campagna di ‘orgoglio professionale condiviso’ rappresenta una sfida a cui noi tutti siamo chiamati”.

“Tale argomento rappresenta un punto centrale di tutta l'azione dell'Ordine (in linea con l'impegno della Federazione Nazionale), in quanto la battaglia per la dignità e il ruolo dei Medici nella società assume un aspetto centrale di civiltà, non solo per l'estensione del fenomeno, soprattutto nel nostro territorio, ma soprattutto per il significato profondo di difesa dei valori e dei compiti istituzionali e costituzionali di salvaguardia del patto per la salute con i cittadini”, spiega De Giorgi.

L'evento ha anche un ulteriore significato e valenza in quanto sarà anche una manifestazione di solidarietà con un progetto finalizzato all'acquisto di un'ambulanza da utilizzare in Haro Wato in Etiopia.

08 Ottobre 2018

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