Virus sinciziale. In Toscana la campagna si chiude e subito si riapre: immunizzati oltre 18mila bambini

Virus sinciziale. In Toscana la campagna si chiude e subito si riapre: immunizzati oltre 18mila bambini

Virus sinciziale. In Toscana la campagna si chiude e subito si riapre: immunizzati oltre 18mila bambini
I nati fino al 3 novembre sono stati immunizzati negli ambulatori dei pediatri di famiglia o di libera scelta: il 98,2 per cento ha aderito alla campagna. Per i bambini nati dal 4 novembre al 31 marzo l’immunizzazione è stata somministrata presso i punti nascita. In aggiunta è stato possibile immunizzarsi anche presso i punti di somministrazione attivi nei dipartimenti di prevenzione.

Si chiude con successo in Toscana la campagna di immunizzazione per il virus sinciziale avviata l’anno scorso. E la Regione già rilancia per il prossimo autunno. “La campagna proseguirà, per tutti i nati dal 1 aprile 2025 al 31 marzo 2026” annunciano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini.

Il virus è responsabile nei bambini piccolissimi della maggior parte delle infezioni acute delle basse vie respiratorie e in particolare delle bronchioliti. Dal 2022 era stata avviata una immunizzazione per i bambini più fragili e prematuri. La disponibilità di un nuovo anticorpo monoclonale ha dato la possibilità di estendere l’opportunità ed offrire gratuitamente l’immunizzazione a tutti i nati dal 1 aprile 2024 al 31 marzo 2025, indipendentemente dalla prematurità e dai fattori di rischio.

I nati fino al 3 novembre sono stati immunizzati negli ambulatori dei pediatri di famiglia o di libera scelta: il 98,2 per cento ha aderito alla campagna. Per i bambini nati dal 4 novembre al 31 marzo l’immunizzazione è stata somministrata presso i punti nascita. In aggiunta è stato possibile immunizzarsi anche presso i punti di somministrazione attivi nei dipartimenti di prevenzione.

“Un’organizzazione che ci rende orgogliosi– spiega l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini – e che sarà replicata tale e quale anche per la campagna 2025-2026, coinvolgendo dunque punti nascita, pediatri di libera scelta e dipartimenti di prevenzione: una sinergia che si è rivelata virtuosa e vincente e per cui ringrazio tutti i soggetti coinvolti”. “La Toscana – aggiunge – conferma di saper fare squadra. Abbiamo creduto fin dall’inizio in questa campagna gratuita per le bambine ed i bambini e i dati ci danno ragione”.

L’auspicio naturalmente è che l’anticorpo monoclonale venga presto inserito all’interno del calendario nazionale di immunizzazione e rientri nei Lea, coperto con risorse aggiuntive da parte dello Stato, in modo da garantire un accesso equo e uniforme su tutto il territorio nazionale. Il punto sulla campagna di immunizzazione già alle spalle e appena conclusa è stato fatto nel corso di un seminario, con tecnici ed esperti, organizzato a Firenze a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana. Nel corso della campagna terminata il 31 marzo sono state somministrate complessivamente 18.597 dosi di anticorpo monoclonale. La copertura della popolazione di riferimento a cui l’anticorpo è stato offerto è stata di circa il 90 per cento ed ugualmente del 90 per cento si sono ridotti i ricoveri rispetto ai periodi omologhi dell’anno scorso sulla base dei dati registrati dall’ospedale pediatrico Meyer, campione significativo di riferimento.

Nel dettaglio al Meyer di Firenze dal 1 ottobre 2024 al 31 marzo 2025 sono stati ricoverati per bronchioliti o patologie correlate al virus sinciziale solo due bambini con meno di un mese rispetto ad una media di oltre ventisette nelle due stagioni precedenti (92,7 per cento in meno). I bambini da uno a tre mesi ricoverati sono stati dodici (rispetto a più di 72 negli anni precedenti) ed otto quelli tra tre e sei mesi – che comunque rientravano solo parzialmente nella popolazione a cui è stato offerta l’immunizzazione – rispetto a cinquantasei ricoveri di media delle precedenti stagioni (85,7 per cento in meno).

I punti di forza della campagna regionale, è stato evidenziato nel corso del seminario, sono stati la sinergia tra i vari settori regionali e la stretta collaborazione e il grande impegno dei professionisti coinvolti a vario titolo nella campagna, la tempestività dell’avvio delle procedure per l’acquisizione dell’anticorpo da parte di Estar per conto della Regione, la disponibilità di un sistema puntuale di sorveglianza epidemiologica, l ’immediato adeguamento dei sistemi informativi per una corretta registrazione dell’avvenuta immunizzazione, il monitoraggio puntuale della campagna e l’efficace attività di comunicazione e informazione che ha reso le famiglie più consapevoli del rischio legato al virus sinciziale.

13 Maggio 2025

© Riproduzione riservata

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...

Autismo. Regione: “Piano regionale entro il 2026”
Autismo. Regione: “Piano regionale entro il 2026”

“La Regione c’è, pronta ad essere ad essere accanto alle famiglie con il cuore e con i fatti”. Nella giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo che ricorre il 2 aprile il...

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...