Aifa: “L’obesità è una malattia cronica ma attenti a uso off label nuovi farmaci”

Aifa: “L’obesità è una malattia cronica ma attenti a uso off label nuovi farmaci”

Aifa: “L’obesità è una malattia cronica ma attenti a uso off label nuovi farmaci”

Il presidente Nisticò risponde alla Sio che aveva criticato le affermazioni di Nisticò durante la trasmissione ‘PresaDiretta’: “Lavoriamo a identificare priorità di accesso”.

“L’obesità è una malattia cronica, multifattoriale e complessa per la quale vanno considerati percorsi integrati che possono prevedere interventi di diversa natura, dai farmaci alla modifica degli stili di vita e delle abitudini alimentari, all’esercizio fisico, sempre sotto il diretto controllo clinico e con il supporto di specialisti. La guida che Aifa ha realizzato su diabete, obesità e nuovi farmaci lo evidenzia in modo chiaro. Al contempo però mette in guardia da un uso off label, senza il monitoraggio del medico”. Lo puntualizza il presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco, Robert Nisticò, contestualizzando alcuni estratti di una intervista recente a PresaDiretta (Rai3), richiamati in una nota diffusa oggi dalla Società italiana dell’obesità (Sio) in cui si criticava il numero uno di Aifa.

“Certamente gli analoghi del GLP-1 e i doppi agonisti GIP/GLP-1 sono uno strumento terapeutico importante – prosegue Nisticò – In questo senso, stiamo lavorando anche in collaborazione con le società scientifiche e le associazioni dei pazienti per identificare criteri clinici di priorità per un accesso a questi trattamenti per particolari sottopopolazioni ad alto rischio, sempre in un contesto di sostenibilità per il Servizio Sanitario Nazionale”. “Il concetto che ribadisco – conclude il presidente dell’Aifa – è che va posta attenzione all’uso off label ovvero al di fuori delle indicazioni terapeutiche autorizzate. Difatti, nei pazienti in sovrappeso senza comorbidità è bene ribadire come lo stile di vita rivesta un ruolo prioritario e il clinico dovrebbe valutare attentamente e periodicamente il profilo rischio-beneficio di questi farmaci anche alla luce delle limitate conoscenze attuali su possibili effetti negativi a lungo termine”

30 Settembre 2026

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