Al San Martino di Genova al via protocollo tecnico-clinico per il trattamento dell’areola mammaria post mastectomia 

Al San Martino di Genova al via protocollo tecnico-clinico per il trattamento dell’areola mammaria post mastectomia 

Al San Martino di Genova al via protocollo tecnico-clinico per il trattamento dell’areola mammaria post mastectomia 
Il protocollo è finalizzato anche al mascheramento cromatico dell’esito cicatriziale post trauma od intervento. Decisivo l'utilizzo di un dermografo di ultima generazione, dotato di iniettore sterile ed anti reflusso, per inoculare sotto la membrana basale specifici pigmenti adattabili a qualsiasi cromia di incarnato.

La DDProject, azienda italiana che ha fondato la prima Accademia Nazionale di Micropigmentazione medicale ed estetica, affiancata da Unige e Irccs Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST Genova, e dal Professor Pierluigi Santi, ha realizzato un protocollo tecnico – clinico per il trattamento dell’areola mammaria post mastectomia ed il mascheramento cromatico dell’esito cicatriziale post trauma od intervento.

Santi ha spiegato che “la legge che prevede l’apertura delle Breast Unit ha portato una serie di vantaggi sia ai medici ed operatori sanitari, sia alle pazienti, consentendo un interscambio rapido tra i vari specialisti, per il raggiungimento di risultati migliori. L’obiettivo principale è quello di dare alla paziente la possibilità di dimenticare al più presto l’intervento subito, cancellando cicatrici e amputazioni conseguenti la cura di questa patologia. ricostruzione dell’areola mammaria ha sempre creato varie complicazioni, quindi si ritiene che il tatuaggio sia procedura semplice ed efficace. Noi chirurghi – ha sottolineato – non possiamo impegnarci in questa metodologia, per cui dobbiamo rivolgerci a specialisti orientati su questa tipologia di interventi, che possano dare un risultato attendibile ed esteticamente valido”.

“La micropigmentazione può essere accomunata al tatuaggio – ha osservato Ursula De Lucia, CTO di DDProject e docente dell’Accademia- ma è differente da questo per il tipo di pigmenti e per la profondità della loro applicazione. La forza dell’Accademia sta proprio nelle innovative apparecchiature che vengono utilizzate e che garantiscono un procedimento assolutamente sicuro, all’insegna dell’igiene e della precisione e garantisce risultati visibili e perfetti per molti mesi”

La tecnologica innovativa adottata è rappresentata dall’utilizzo di un dermografo di ultima generazione, dotato di iniettore sterile ed anti reflusso, per inoculare sotto la membrana basale specifici pigmenti adattabili a qualsiasi cromia di incarnato.
Le caratteristiche del Demografo:
– Bassissimo tasso di vibrazione in punta
– Regolazione della lunghezza dell'ago dell'iniettore dal manipolo
– Dermografo antireflusso
– Iniettore hi tech
Il risultato è un’apparecchiatura ad alta tecnologia, con caratteristiche tali da poter operare in totale sicurezza, igiene e sterilità. I pigmenti DDProject rappresentato un’altra delle peculiarità vincenti dell’azienda. Conservati in airless, rispondenti alle future normative europee sui ppm minimi di metalli contenuti, testati e certificati da Dermatest di Monaco, consentono di spaziare tra oltre cento tonalità di colore. Il pigmento viene eliminato attraverso il turnover cellulare e non risulterà visibile neppure ai successivi controlli radiografici e di routine, permettendo all’operatore di realizzare mimetizzazione degli esiti cicatriziali realistici, duraturi e soprattutto conformi alle rigide normative sanitarie vigenti.

La DDProject con la sua attività alimenta quindi un processo di innovazione tecnologica e formativa che sarà legge dal 2016, data in cui tutti gli ospedali italiani dovranno dotarsi di una “Breast Unit” autonoma che possa gestire i sempre più numerosi casi di asportazione totale o parziale della mammella, realizzando il maggior numero di interventi con il completo successo operatorio ed il ripristino psicologico della paziente .

Il cancro al seno costituisce la patologia tumorale più frequente nelle donne rappresentando la seconda causa di morte in Europa e per tale motivo il Parlamento Europeo con diverse Risoluzioni a partire dal 2003 ha indicato la lotta al cancro della mammella come una delle priorità di politica sanitaria degli stati membri che hanno l’obbligo di definire e realizzare entro il 2016, nei propri territori nazionali, reti di Senologia secondo il modello delle Breast Unit.

In Italia il tumore della mammella costituisce la prima causa di morte nella fascia di età compresa tra i 35-50 anni. I dati epidemiologici dimostrano come, nonostante dagli inizi degli anni ‘90 ad oggi si sia assistito ad una graduale diminuzione della mortalità, l’incidenza e la prevalenza di questa patologia siano in aumento per l’identificazione precoce dei tumori e per l’aumento della durata della vita.
Un approccio multidisciplinare aumenta le probabilità di sopravvivenza e garantisce la qualità della vita della paziente affetta da carcinoma della mammella, obiettivi ottimizzati dall’attivazione di percorsi dedicati che prendano in carico totalmente la donna, dalla fase diagnostica, alla fase terapeutica fino alla fase ricostruttiva e riabilitativa. Parallelamente a questo importante traguardo, con la dermopigmentazione paramedicale si possono ridurre sensibilmente le cicatrici discromiche e trattare quelle post traumatiche, post intervento e altre tipologie di cicatrici piane. La tecnica impiegata in questi casi è la medesima di quella utilizzata in caso di Micropegmentazione Ricostruttiva post mastectomia e oggi DDProject è in grado di garantire il camuflage di cicatrici di ogni tipo.
 

02 Novembre 2015

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