Anteprima. Creata la super-proteina che attacca il cancro senza effetti collaterali

Anteprima. Creata la super-proteina che attacca il cancro senza effetti collaterali

Anteprima. Creata la super-proteina che attacca il cancro senza effetti collaterali
Una nuova molecola sintetizzata in laboratorio a partire da cellule dello stesso sistema immunitario umano, più efficace di 300 volte rispetto ai farmaci oggi a disposizione, ma senza i gravi effetti collaterali. La Super-2 può essere usata in quantità non tossiche. Garcia (Stanford) a Quotidiano Sanità: “Ma la strada è ancora lunga”.

Le proteine del sistema immunitario della classe delle interleuchine sono spesso sfruttate in medicina per il trattamento di alcune malattie. In particolare l’interleuchina-2 (Il-2) è usata contro cancro e off-label contro l’Hiv, ma a causa dei pesanti effetti collaterali il suo uso è piuttosto limitato, nonostante i risultati che induce siano promettenti. Oggi uno studio della Stanford University School of Medicine potrebbe aver risolto questo problema: modificando la forma della proteina, potrebbero aver creato una molecola molto più potente ma meno tossica. Lo studio che ne parla verrà pubblicato su Nature il 25 marzo.
 
La molecola agisce come un fattore di crescita per molti tipi diversi di cellule immunitarie,compresi i linfociti T, capaci di riconoscere e attaccare patogeni e tumori. L’Il-2 agisce infatti come innesco della proliferazione di queste cellule che difendono l’organismo contro i pericoli e dunque è potenzialmente un alleato nella lotta al cancro. “Sono circa il 7% i pazienti malati di melanoma metastatico o cancro al rene che possono curare la patologia grazie ad un trattamento con la proteina”, ha spiegato Christopher Garcia, ricercatore e coordinatore dello studio. Un risultato ottimo, considerando che molti dei trattamenti per il cancro hanno percentuali di successo molto basse, soprattutto in fasi avanzate della patologia.
Il problema però è che questa proteina può avere degli effetti collaterali molto gravi, come una difficoltà di respirazione dovuta ad edema polmonare, o un gonfiore ai polmoni dovuto all’accumulo di liquido al loro interno. Per eliminare questo inconveniente il team ha allora cercato di produrre una varietà di diverse versioni della proteina, per poi compararne efficacia e rischio di effetti collaterali. In questo modo i ricercatori hanno sintetizzato una molecola chiamata Super-2, che è oltre 300 volte più potente della interleuchina-2 naturale: nei test condotti dai ricercatori la proteina ha dimostrato di essere più efficace di quest’ultima nell’impedire la crescita tumorale, ma con un rischio molto minore di produrre edema polmonare in seguito.
 
Quello che rende la molecola così efficace, secondo gli scienziati, è semplicemente la forma, meno morbida e flessibile di quella originale, ma maggiormente in grado di legarsi ai recettori che ha come bersaglio. La molecola così truccata, non innesca i processi che portano allo sviluppo dei pericolosi effetti collaterali, o almeno non più di quella normale. Per questo motivo, si possono somministrare delle quantità della sostanza molto più piccole: l’efficacia è comunque maggiore dell’interleuchina-2 originaria, ma essendo la dose molto minore questa non causa edema polmonare o accumulo di liquidi.
I ricercatori ora vogliono testare la molecola su altre forme di cancro, per vedere se è efficace anche su queste, oltre che sui tessuti affetti da melanoma. Abbiamo contattato Christopher Garcia per sapere se questo trattamento potrà essere usato a breve sugli esseri umani, ma il ricercatore ci ha spiegato che la strada da percorrere perché entri nella routine clinica è ancora lunga: “Per ora stiamo facendo altri test su modello animale, e cercando di migliorare ulteriormente Super-2 in modo che possa essere usata sul maggior numero di neoplasie possibili”, ci ha raccontato. “Fare una previsione rispetto a se e quando questa molecola potrà essere usata sugli esseri umani è molto difficile. Dovremo completare numerosi studi preclinici, seguiti da approfonditi, probabilmente costosi e sicuramente lunghi trial sugli esseri umani. La molecola è innovativa e per quanto possiamo stiamo cercando di accelerare i tempi, in modo che un eventuale farmaco possa essere usato al più presto, magari prima di quanto non sarebbe con i tempi clinici di routine”.
 
Laura Berardi

20 Marzo 2012

© Riproduzione riservata

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...

Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%
Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%

La strategia commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si prepara nuovamente a colpire il settore farmaceutico. Secondo quanto riferito dal Financial Times, l’amministrazione americana sarebbe pronta ad annunciare già...