Arbovirosi. Dengue, 294 casi da inizio anno, 37 autoctoni. West Nile sale a 657 casi e 51 decessi

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Dal 1° gennaio al 15 settembre registrati anche 28 casi di Chikungunya, di cui uno autoctono, e 3 di Zika virus. Per la Dengue individuati tre episodi di trasmissione locale in Toscana, Puglia e Lombardia. Per il West Nile 345 casi si sono manifestati nella forma neuroinvasiva. La circolazione del virus è stata dimostrata in 82 Province di 19 Regioni.

Dal 1° gennaio al 15 settembre 2026 sono 294 i casi confermati di Dengue registrati dal sistema di sorveglianza nazionale dell’Iss. Di questi, 37 sono autoctoni, mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero. Non è stato segnalato alcun decesso.

È quanto emerge dall’aggiornamento settimanale della dashboard dell’Istituto superiore di sanità sulle arbovirosi.

Nello stesso periodo sono stati registrati anche 28 casi confermati di Chikungunya: uno è stato identificato come autoctono, mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero. Anche in questo caso non si registrano decessi. Sono inoltre 3 i casi di Zika virus, tutti associati a viaggi all’estero e senza decessi.

Dengue, tre episodi di trasmissione locale

Per quanto riguarda la Dengue, sono stati identificati tre episodi di trasmissione locale. Il focolaio più consistente è composto da 23 casi confermati con esposizione in un Comune della provincia di Livorno, in Toscana. Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore.

Un secondo focolaio comprende 8 casi confermati, tutti sintomatici, con esposizione in alcuni Comuni della provincia di Lecce, in Puglia. Anche in questo caso proseguono le indagini epidemiologiche e le attività di contrasto al vettore.

Il terzo focolaio è costituito da due casi con esposizione in un Comune della provincia di Milano, in Lombardia. Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore.

West Nile, 657 casi e 51 decessi

Sul fronte del West Nile virus, l’ottavo bollettino settimanale registra 657 casi confermati di infezione nell’uomo, in aumento rispetto ai 594 del report precedente. Di questi, 345 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva. Cinque sono casi importati, rispettivamente da Maldive, Francia, Belgio, Grecia e Olanda. Sono stati inoltre identificati 80 casi asintomatici in donatori di sangue, 224 casi di febbre, di cui uno importato dal Burkina Faso, 4 casi con altri sintomi e 4 casi asintomatici.

Tra i casi confermati sono stati notificati 51 decessi, di cui uno relativo a un caso importato. La letalità, calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone finora segnalate e confermate, è pari al 14,7%, rispetto al 15,8% registrato nello stesso periodo del 2025.

Nello stesso periodo sono stati segnalati anche 14 casi di Usutu virus: 8 in Lombardia, 2 nel Lazio e uno ciascuno in Emilia-Romagna, Marche, Piemonte e Veneto.

Sale, infine, a 82 il numero delle Province con dimostrata circolazione del West Nile virus, appartenenti a 19 Regioni. Nel bollettino precedente erano 79, sempre in 19 Regioni. Nello stesso periodo dello scorso anno erano stati segnalati 647 casi di West Nile con 47 decessi.

17 Settembre 2026

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