Arbovirosi. Salgono a 312 i casi di Dengue, 47 autoctoni. West Nile a quota 700 con 54 decessi

Arbovirosi. Salgono a 312 i casi di Dengue, 47 autoctoni. West Nile a quota 700 con 54 decessi

Arbovirosi. Salgono a 312 i casi di Dengue, 47 autoctoni. West Nile a quota 700 con 54 decessi

L’aggiornamento dell’Iss al 22 settembre registra anche 28 casi di Chikungunya, di cui uno autoctono, e 3 di Zika virus. Per la Dengue individuati tre episodi di trasmissione locale in Toscana, Puglia e Lombardia. West Nile: 368 forme neuroinvasive e 54 decessi. Dimostrata la circolazione del virus in 83 province di 19 Regioni.

Dal 1° gennaio al 22 settembre 2026 sono 312 i casi confermati di Dengue registrati dal sistema di sorveglianza nazionale dell’Iss. Di questi, 47 sono autoctoni, mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero. Non è stato segnalato alcun decesso.

È quanto emerge dall’aggiornamento settimanale della dashboard dell’Istituto superiore di sanità sulle arbovirosi.

Sono inoltre 28 i casi confermati di Chikungunya, uno dei quali autoctono, mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero. Nessun decesso. A questi si aggiungono 3 casi di Zika virus, tutti associati a viaggi all’estero e senza decessi.

Dengue, tre episodi di trasmissione locale

Per quanto riguarda la Dengue, sono stati identificati tre episodi di trasmissione locale e quattro casi attualmente considerati sporadici.

Il focolaio più consistente comprende 26 casi confermati con esposizione in un comune della provincia di Livorno, in Toscana. Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore.

Un secondo focolaio comprende 13 casi confermati, tutti sintomatici, con esposizione in alcuni comuni della provincia di Lecce, in Puglia. Anche in questo caso proseguono le indagini epidemiologiche e le attività di contrasto al vettore.

Il terzo focolaio è costituito da due casi con esposizione in un comune della provincia di Milano, in Lombardia, dove sono ugualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore.

West Nile, 700 casi e 54 decessi

Sale intanto a 700 il numero dei casi confermati di infezione da West Nile virus nell’uomo, rispetto ai 657 riportati nel precedente aggiornamento.

Secondo il nono bollettino settimanale, 368 casi si sono manifestati nella forma neuroinvasiva. Tra questi sono compresi cinque casi importati: uno dalle Maldive, uno dalla Francia, uno dal Belgio, uno dalla Grecia e uno dall’Olanda.

Sono inoltre stati rilevati 88 casi asintomatici tra i donatori di sangue, 239 casi di febbre, di cui uno importato dal Burkina Faso, 4 casi con altri sintomi e un caso asintomatico.

Tra i casi confermati sono stati notificati 54 decessi, uno dei quali relativo a un caso importato. La letalità calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone finora segnalate e confermate è pari al 14,6%, rispetto al 14,9% registrato nello stesso periodo del 2025.

Lo scorso anno, nello stesso periodo, erano stati segnalati 680 casi e 48 decessi.

Nello stesso arco temporale sono stati inoltre registrati 15 casi di Usutu virus: 8 in Lombardia, 2 nel Lazio, 2 in Veneto, uno in Emilia-Romagna, uno nelle Marche e uno in Piemonte.

Sale infine a 83 il numero delle province con dimostrata circolazione del West Nile virus, distribuite in 19 Regioni. Nel precedente bollettino erano 82 province, sempre in 19 Regioni.

24 Settembre 2026

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