Hiv, Aids e infezioni sessualmente trasmesse. Cresce l’allarme tra i giovani. Iss: “Tanti ancora disinformati, errori e ‘fake’ su prevenzione e metodi di trasmissione”

Hiv, Aids e infezioni sessualmente trasmesse. Cresce l’allarme tra i giovani. Iss: “Tanti ancora disinformati, errori e ‘fake’ su prevenzione e metodi di trasmissione”

Hiv, Aids e infezioni sessualmente trasmesse. Cresce l’allarme tra i giovani. Iss: “Tanti ancora disinformati, errori e ‘fake’ su prevenzione e metodi di trasmissione”
In occasione dei 38 anni del Telefono Verde Aids e Ist, l’Iss ricorda il preoccupante aumento delle infezioni sessualmente trasmesse tra gli under 25: in Europa crescono i casi di sifilide, gonorrea e clamidia. Ma sono ancora diffusi falsi miti sui meccanismi di contagio e scarsa consapevolezza dei comportamenti a rischio. Oltre 2 milioni di quesiti gestiti dal servizio dell’Iss. La sfida ora è intercettare chi ancora non conosce le opportunità informative offerte gratuitamente e in anonimato

Sono in preoccupante aumento le infezioni sessualmente trasmesse (Ist) in Europa in particolare tra i giovani, che però nonostante siano i più esposti in molti casi sono disinformati, tanto che al Servizio nazionale Telefono Verde Aids e Ist dell’Iss vengono ancora poste domande sulla possibilità di essere contagiati con un bacio o una puntura di zanzara.

Lo evidenziano i dati di un’analisi condotta in occasione dei 38 anni di attività del Servizio, istituito il 20 giugno 1987 e collocato nell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione (Uorcf) del Dipartimento Malattie Infettive (Dmi) dell’Iss.

Negli ultimi 10 anni, il numero di casi di sifilide, gonorrea e clamidia è aumentato rispettivamente del 100%, del 321% e del 13% secondo i dati pubblicati di recente dal Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle malattie (Ecdc), che lancia l’allarme proprio sulla fascia di età giovanile.

“Se le ragazze e i ragazzi sono più vulnerabili, in diversi casi sono anche poco informati, specie sulle modalità di trasmissione – sottolinea Anna Colucci, responsabile dell’Uorcf – esprimono il timore che un bacio possa trasmettere l’infezione da Hiv o che zanzare e insetti possano fare da veicolo, si interrogano sui rischi di aver condiviso una bibita o del cibo o di aver frequentato un bagno pubblico. Per i giovani non è scontato disporre di un corretto bagaglio di conoscenza sulle reali modalità di trasmissione delle Ist. Il Telefono Verde Aids e Ist persegue l’obiettivo di aggiungere tasselli di conoscenza importanti in questa fascia di età, nonché consapevolezza sui comportamenti a rischio. A fronte dei tanti giovani che telefonano, vi sono ampie fasce di popolazione giovanile che non conoscono questa opportunità informativa offerta gratuitamente e in anonimato: la vera sfida è intercettarli”.

Gli esperti hanno focalizzato l’attenzione in special modo sugli ultimi tre anni, da giugno 2022 a giugno 2025, arco di tempo nel quale una chiamata su 10 è arrivata da persone under 25, con picchi in particolare nella fascia 20-24 anni. Circa 10mila sono stati i quesiti posti, relativi in 4 casi su 10 alle modalità di trasmissione dell’Hiv e delle altre Ist e in 3 casi su 10 all’accesso a esami diagnostici e alle strutture dedicate, presenti sul territorio.

Il Telefono Verde Aids e Ist, 850mila chiamate in 38 anni e risposte a oltre due milioni di quesiti Sono quasi 850mila (per la precisione 846.767) le telefonate pervenute in 38 anni di attività al Telefono Verde Aids e Ist dell’Istituto Superiore di Sanità. Gli esperti in questo arco di tempo hanno risposto a 2.374.496 quesiti.

Per il 76,3% le chiamate ricevute sono pervenute da persone di sesso maschile, l’età media è 30 anni. Nel corso del tempo si è osservato un decremento progressivo delle telefonate pervenute specie dalle donne e dai giovani di età inferiore a 25 anni. All’opposto è stato registrato un incremento in persone di età superiore ai 49 anni.
Nelle donne, in generale, c’è una maggiore attenzione ai test diagnostico-clinici e a come accedervi, negli uomini uno dei focus principali delle chiamate riguarda invece le modalità di trasmissione dell’Hiv e delle altre Infezioni sessualmente trasmesse.

In occasione dei 38 anni di attività, domani 20 giugno, sarà esteso l’orario del Telefono Verde Aids e Ist. Gli esperti, impegnati abitualmente dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 13-18, risponderanno alle telefonate a partire dalle 9 fino alle 19.

Servizi specialistici del Telefono Verde Aids e Ist

  • Consulenza in materia legale il lunedì, il mercoledì e il giovedì dalle 13.00 alle 18.00
  • Contatto dedicato alle persone sorde [https://www.iss.it/form-telefoni-verdi]
  • Banca-dati nazionale delle Strutture pubbliche e del Terzo settore (Centri Diagnostico-clinici, dei Centri per le IST e dei Check point community based, Case alloggio per persone con Aids), aggiornata costantemente. Oltre il 60% delle Strutture presenti nella Banca dati sono state aggiornate al 2025
  • ReTe AIDS Network di 13 Servizi telefonici presenti in differenti Regioni italiane

Inoltre, l’attività di prevenzione primaria e secondaria dell’Hiv e delle altre Ist svolta del Telefono Verde Aids e Ist, attraverso un intervento centrato sulla persona, viene integrata dalla comunicazione online, assicurata attraverso il sito web uniticontrolaids.it con il relativo Canale YouTube

19 Giugno 2025

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